Cronaca

Sicurezza, Grigoletto: "Comuni lasciati soli, Regione ripristini i fondi"

Il vicesindaco di Treviso attacca: "La Regione ha pensato bene di fare economia tagliando la scuola di formazione della polizia locale”

TREVISO “La Regione ripristini i fondi per la sicurezza e la sicurezza urbana già nel bilancio di quest’anno”. Parte da Treviso, dalla giunta e dal consiglio comunale all’unanimità,  la richiesta di ripristinare, con decorrenza dal bilancio 2015, i fondi per la sicurezza in Regione.   

“Negli anni scorsi, dal 2005 al 2019, la Regione ha provveduto a sostenere le forze di polizia, ha creato un fondo per le vittime del crimine e installato sistemi di videosorveglianza, in particolare telecamere per aiutare i comuni a rendere sempre più sicure le proprie città – dichiara il vicesindaco e assessore alla sicurezza Roberto Grigoletto – la giunta di Zaia invece ha pensato bene di fare economia tagliando la scuola di formazione della polizia locale”. Stando ai numeri nel bilancio della Regione i finanziamenti per la sicurezza passavano dai 9,4 milioni del 2010 ai 718 mila euro del 2011 (meno 92,4%). Una riduzione che comprendeva anche gli stanziamenti a favore dei Comuni per realizzare presidi fissi del territorio ed impianti di sorveglianza che venivano ridotti di 7,9 milioni. 

“La sicurezza è solo uno dei temi sui quali i comuni vengono completamente lasciati da soli  – sottolinea Grigoletto –  esiste una legge regionale (ndr n.9/2002) che prevede che la Regione concorra sia al finanziamento di progetti integrati presentati dagli enti locali, in forma singola o associata, volti ad elevare gli standard di sicurezza, sia alla tutela delle piccole e medie imprese artigianali, commerciali e turistiche dai fenomeni di criminalità mediante l’installazione di impianti di allarme e dispositivi di sicurezza”. 

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