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Incrocio Baston: Comitato Zona Nord incontra Comune e Provincia

Da parte sua il Comitato, nel sostenere con forza la necessità di attraversare in sicurezza l'incrocio, ha espresso il proprio disappunto per la mancata realizzazione del semaforo

PONZANO VENETO Il 4 luglio, il Presidente della Provincia Stefano Marcon coadiuvato dai sui tecnici e assieme al sindaco di Ponzano Veneto Monia Bianchin e rappresentanti dell’amministrazione comunale, si sono recati in sopralluogo sull’ormai tristemente noto incrocio del “baston” sito nel comune di Ponzano Veneto; successivamente, le due amministrazioni hanno incontrato i rappresentanti del Comitato Zona Nord di Ponzano presso gli uffici di Villa Rubbi-Serena. Lo scopo era quello di valutare le possibili azioni da intraprendere per scongiurare altri incidenti come quello che, recentemente, è costato la vita a Natalia Frare e il grave ferimento della sua nipotina.

Il Comitato, che a gran voce aveva chiesto questo incontro, da decenni si batte per ottenere la messa in sicurezza dell’incrocio tra la provinciale 102 Postumia romana e le comunali Volpago nord e del Bellato. Via via negli anni il traffico sulla provinciale è cresciuto fino a farne la strada più trafficata della provincia, rendendo pressoché impossibile l’attraversamento ai cittadini che abitano nella zona nord. Per questi, infatti, è divenuto estremamente pericoloso raggiungere i servizi posti in centro paese, situazione questa che costringe a fare lunghi percorsi alternativi. La soluzione ottimale sarebbe la costruzione di una rotonda che, nel 2001 con la giunta Giorgio Massolin e nel 2005 con quella di Claudio Niero, sembrava a portata di mano: purtroppo non ha trovato seguito a causa dei veti interposti da interessi locali e, probabilmente, di uno scarso interesse politico a risolvere la situazione. A questa problematica ora va ad aggiungersi la sempre più incalzante penuria di fondi provinciali e si teme che l’apertura della Pedemontana, oramai all’orizzonte, aggravi la già pericolosa situazione.

L’incontro si è svolto in toni pacati e collaborativi da ambo le parti. Il Comitato ha chiesto, come misura urgente, la collocazione di un semaforo intelligente, di quelli che entrano in funzione solo qualora vi sia presenza di traffico in attraversamento della provinciale. I tecnici della provincia hanno escluso categoricamente tale possibilità, stante il fatto che un simile impianto semaforico può trovare collocazione solo in un centro abitato, requisito mancante nella fattispecie. Per lo stesso motivo il limite di velocità non può essere abbassato rispetto agli attuali 70 km/h. Il presidente Marcon ha comunque espresso la fattibilità di una revisione della circolazione di traffico ed una sistemazione dei servizi (segnaletica, pali della luce, ecc.) che dovrebbero consentire maggior scorrimento e migliorare la visibilità dell’incrocio; questi lavori dovrebbero essere realizzati, inizialmente in via sperimentale, entro qualche mese.

Da parte sua il Comitato, nel sostenere con forza la necessità di attraversare in sicurezza l'incrocio, ha espresso il proprio disappunto per la mancata realizzazione del semaforo: ha chiesto di valutare ogni possibile azione per poter ampliare il centro abitato e consentire quindi la posa del semaforo e auspica, per il futuro, la realizzazione della rotonda. Comitato e Comune si sono accordati per trovare in sinergia le migliori soluzioni possibili all’annoso problema. Da subito il Comune si impegna a recuperare i vecchi progetti della rotonda, già portati a suo tempo all'attenzione della Provincia, che saranno oggetto di studio.

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