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Sabato, 25 Giugno 2022
Cronaca Carbonera

Schianto di Villorba, i genitori di Silvia: «È stata un'auto pirata»

Restano gravissime le condizioni della 29enne di Carbonera. I carabinieri continuano nelle indagini: l'ipotesi è che nello schianto possa essere coinvolto un altro veicolo. Papà Evezio: «Un testimone ha visto»

«Per ora non reagisce, ci vuole tempo e pazienza: deve svegliarsi da sola». A parlare è Evezio Favaro, il padre di Silvia, la 29enne di Carbonera rimasta gravemente ferita nell'incidente di giovedì sera in via Capitello a Villorba.

La ragazza ha misteriosamente perso il controllo della sua auto, una Fiat Punto, ed il mezzo è finito fuori strada nel fossato, ribaltandosi. Le prognosi della 29enne, dipendente di Coldiretti presso l'ufficio tecnico della sede di San Vendemiano, è riservata e le condizioni sono stazionarie ma gravi. Preoccupa in particolare il grave trauma cranico riportato. Sottoposta nella notte tra giovedì e venerdì ad un delicato intervento chirurgico alla vescica, l'operazione è perfettamente riuscita. A questa dovranno seguirne altre, a livello maxillo-facciale e per le numerose fratture riportate, come quella al bacino. Il prossimo 3 settembre Silvia doveva convolare a nozze con Fabio, il ragazzo a cui è legata da undici anni, ancora sotto choc per quanto accaduto, così come i genitori, la sorella Giulia e i tanti amici legati alla ragazza.

«Mia figlia è una ragazza modello, solare, seria, senza grilli per la testa - continua papà Evezio - fa volontariato, è donatrice Avis e al lavoro è apprezzatissima, ne andiamo fieri». Sulla dinamica dell'incidente i carabinieri continuano nelle indagini: spunta intanto l'ipotesi che nello schianto possa essere coinvolto un altro veicolo. Una pista impossibile da confutare per l'assenza di telecamere nella zona e per l'assenza di pezzi di altre auto sul luogo dell'incidente. La 27enne indossava regolarmente le cinture ed il suo smartphone era riposto nella borsa: impossibile pensare ad una distrazione e tantomeno all'alta velocità. «Mia figlia potrebbe essere stata speronata e potrebbe esserci una macchina pirata - rivela il padre di Silvia - un testimone che passeggiava lungo la via ha visto un'auto grigia in mezzo alla strada, con una persona al volante che aveva le mani sulla testa ed è poi andata via». Per questo la famiglia lancia un appello. «Se qualcuno è stato coinvolto si costituisca, anche per darci un motivo per andare avanti» conclude Evezio.

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