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Dalla Siria a Maser passando per la Croazia: il viaggio sotto un camion di tre minorenni

Il trio si era nascosto sotto un tir diretto alla Falegnameria Martignago e una volta arrivati nella Marca hanno subito tentato di fuggire prima di essere presi dai carabinieri

MASER Volevano scappare dalla guerra, dalla miseria e cercare fortuna in Europa, tanto da nascondersi per ore sotto un camion diretto nella Marca, ma alla fine il loro viaggio è terminato presso la caserma dei carabinieri di Montebelluna. Protagonisti di questa piccola odissea sono tre ragazzi minorenni provenienti dalla Siria e ritrovatisi nella giornata di martedì all'interno della Falegnameria Martignago di via Marconi a Maser.

Come riporta infatti "La Tribuna", i giovani sono riusciti a salire su un camion che dalla Croazia doveva raggiungere l'azienda trevigiana per consegnare dei bancali di legname. Un viaggio di oltre cinque ore passato però al di sotto del mezzo, a pochi centimetri dall'asfalto e tenendosi aggrappati ad una piccola intercapedine del telaio. Nessuno si era però accorto di nulla, almeno fino al momento in cui il mezzo non si è fermato nel piazzale dell'azienda e improvvisamente da dietro una delle ruote è spuntato un ragazzino emaciato, magro e di bassa statura, poi seguito anche dai due compagni.

Immediatamente capita la situazione alcuni dipendenti hanno chiesto loro da dove venissero e loro per prima cosa, parlando a gesti, hanno detto se potevano usare un bagno. Una volta però indicato loro dove recarsi, il trio si è prima incamminato come nulla forse se non che qualche istante dopo si sono dati alla fuga scavalcando persino una recinzione. A quel punto la Martignago ha avvertito i carabinieri di Montebelluna che si sono messi subito alla ricerca dei giovani stranieri, anche se qualche ora dopo sono stati trovati presso il Comune dove erano stati accompagnati da un residente che li aveva scorti all'interno del suo giardino una volta rincasato. I ragazzi erano affamati e con qualche parola di inglese avevano chiesto aiuto, spiegando di voler raggiungere Milano per incontrare il fratello maggiore di uno di loro. Un sogno che però per il momento non si realizzerà: tutti e tre infatti già nella giornata di mercoledì, dopo le verifiche del caso effettuate in caserma, sono stati consegnati ad un centro di prima accoglienza della provincia...in attesa di una possibilità di vita migliore.

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