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Una foto dei profughi in sit-in fuori dalla Prefettura

Una foto dei profughi in sit-in fuori dalla Prefettura

Sit-in di protesta dei profughi in Prefettura: "Non ci danno i documenti"

Una cinquantina di richiedenti asilo del Pakistan ha deciso di manifestare pacificamente contro le lungaggini della commissione che si occupa dei migranti

TREVISO Niente documenti e, di conseguenza, nessun riconoscimento dello stato di rifugiato. Questa la situazione che da molti mesi stanno vivendo una trentina di immigrati clandestini pakistani a Treviso. A causare tutto questo, a loro avviso, sarebbe la Commissione Territoriale adibita a queste pratiche e che avrebbe tempi lunghissimi: si parla anche di un anno e mezzo per aver un documento ufficiale di riconoscimento.

"Abbiamo presentato la richiesta per ottenere lo status di rifugiato ancora mesi e mesi fa" racconta uno dei manifestanti " ma ancora nessuno ci da risposta. Non è possibile continuare così, qualcuno si prenda le responsabilità e intervenga per aiutarci". Un caso spinoso insomma, che ha portato i responsabili della Prefettura a incontrare in tarda mattinata alcuni esponenti della protesta, inscenata di fronte l'ingresso della struttura in Piazza dei Signori, a due passi dalla Pizzeria Da Pino. 

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Ancora però poco chiare le dinamiche nel futuro per l'ottenimento della documentazione richiesta, ma la Prefettura avrebbe assicurato l'istituzione in breve tempo, qualche settimana, di una nuova Commissione Territoriale su Treviso e adibita specificatamente a queste pratiche delicate. Nel frattempo però le polemiche sono continuate all'esterno dell'immobile, tanto che un ragazzo ha anche accusato un piccolo malore e ha dovuto essere soccorso dal Suem 118. Da segnalare infine che quasi tutti i presenti sono ospiti della caserma Serena di Dosson, mentre un piccolo gruppetto non ha ad oggi ancora un tetto sulla testa ed è costretto a dormire in rifugi di fortuna perchè non rientrante nelle caratteristiche necessarie per avere l'ospitalità assicurata dallo Stato.

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