Situazione migranti: Treviso vuole velocizzare le pratiche per profughi

Anche Vittorio Veneto chiede certezze sui tempi per la ricezione dello status di rifugiato. Nel frattempo a Treviso cambia il Prefetto

CASIER L'emergenza profughi nella Marca trevigiana sembra non aver più una fine, soprattutto dopo gli episodi di via Legnago a Quinto e le polemiche sull'utilizzo della Caserma Serena a Dosson di Casier per ospitare i migranti. Proprio per questo motivo, nella giornata di giovedì, il sindaco di Treviso Giovanni Manildo ha voluto fare il punto sulla situazione: "Hub significa centro di raccolta e smistamento. Se le parole hanno un significato non possiamo certo dire che la Serena lo sia. Si tratta piuttosto di una soluzione che è servita a ‘normalizzare’ una situazione di emergenza - dichiara il sindaco - Sottolineo quindi la necessità di tutti coloro che hanno responsabilità di evitare che un’emergenza umanitaria diventi un problema di ordine pubblico e la caserma Serena ha contribuito fortemente a questo scopo. Venerdì saremo in contatto con il Capo del Dipartimento immigrazione del Viminale Mario Morcone che ci informerà sull’evoluzione del Consiglio dei Ministri e vedremo quali saranno le soluzioni. Abbiamo poi chiesto anche come sindaci d’area a Morcone la certezza del diritto e la semplificazione delle procedure per ottenere lo status di rifugiato e di richiedente asilo: è questa una necessità perché non si possono procrastinare i tempi così a lungo. Tutte queste richieste le invieremo nuovamente anche al Ministro Alfano. Per quanto riguarda poi la situazione alla Serena giovedì mattina ho chiamato il Prefetto Vicario Signoriello che ha i rapporti direttamente con la cooperativa e ci ha assicurato che la situazione è assolutamente sotto controllo”. Nel frattempo è comunque confermato l'allontanamento dell'attuale Prefetto Marrosu che verrà presto sostituito da un'altra donna, notizia arrivata a Manildo direttamente al telefono dal Premier Matteo Renzi.

Preoccupata per la situazione degli stranieri nel trevigiano è pure la Giunta comunale di Vittorio Veneto: "In Provincia di Treviso il profugo che ottiene il riconoscimento della qualifica di rifugiato perde il diritto all’accoglienza e pertanto si trova in una situazione di disagio personale e sociale, con tutte le problematiche conseguenti. Risulta che in altre province, anche limitrofe, l’accoglienza, dopo il riconoscimento dello status, venga prorogata dalla Prefettura per un certo periodo, sembra anche sei mesi. Come amministrazione della città di Vittorio Veneto, auspichiamo una uniformità di comportamenti in merito e sollecitiamo una soluzione strutturale e definitiva per tutte le situazioni analoghe".

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