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Slot machines, giro di vite della polizia locale. Manildo: “Vanno limitate o eliminate"

"Effetti negativi anche in città" ha dichiarato il primo cittadino. Ben una quarantina, infatti, le sanzioni elevate dagli agenti nel corso dei controlli effettuati nei giorni scorsi, anche perchè la provincia di Treviso risulta essere al 19esimo posto nazionale per raccolta di denaro

TREVISO Slot machine, arriva il giro di vite della polizia locale di Treviso. Una quarantina le sanzioni elevate dagli agenti nel corso dei controlli effettuati nei giorni scorsi. I locali destinatari dei controllo sono stati una cinquantina tra bar, ristoranti, tabaccherie e sale slot. Oltre alla violazione dell’ordinanza sindacale e alla sanzione di 50 euro per il mancato rispetto degli orari imposti, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22, in alcuni casi gli agenti hanno riscontrato diverse violazioni alla normativa statale commerciale vigente.

Durante uno degli ultimi controlli effettuati è stata anche accertata la presenza all'interno di un locale di un uomo di nazionalità croata (unica persona all'interno dell'esercizio pubblico) che svolgeva funzioni di barista, nonostante non fosse assunto con nessun tipo di contratto. Lo stesso ha dichiarato di essere il compagno della titolare dell'attività. Il soggetto, privo di documenti e con atteggiamento ostile al controllo amministrativo in atto, è stati successivamente accompagnato in comando e fotosegnalato in quanto privo di documenti. Inoltre, dopo accertamenti più approfonditi sulla persona, sono stati riscontrati vari reati a  suo carico, ma nulla di pendente. Il locale ed il soggetto sono stati comunque segnalati d'ufficio all'ispettorato del lavoro per i seguiti del caso.

Le slot machine vanno limitate se non definitivamente eliminate dalle attività – ha dichiarato il sindaco di Treviso Giovanni Manildo – il loro utilizzo ha prodotto effetti negativi anche nella nostra città”. Parole confermate anche dal vicesindaco e assessore alla coesione sociale Roberto Grigoletto: “Nel corso del 2016 gli agenti hanno svolto diverse attività proprio per prevenire questo fenomeno ed è stato formato del personale ad hoc. Per capire l’entità del problema è sufficiente pensare che la provincia di Treviso è al 19esimo posto per raccolta di denaro, pari a 894.00 euro pro capite. Inoltre rispetto alla spesa pro capite per gioco d'azzardo, la provincia di Treviso vanta una cifra di 1.086,00 euro pro capite, rispetto ai 1.400,00 euro della media nazionale. Cifre che escludono il gioco online e per questo sottostimata”. 

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