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Aria irrespirabile nella Marca: tutta colpa dei Panevin

In provincia di Treviso è tornata l'allerta smog dopo due notti di fuoco all'insegna dei tradizionali falò sparsi in tutta la provincia. Mansuè è stato il comune più inquinato

TREVISO E' di nuovo emergenza smog in provincia di Treviso al termine del lungo weekend dedicato ai panevin dell'Epifania. Come prevedibile, a causa dell'alta pressione atmosferica e dell'accensione di centinaia di falò nell'arco di poche ore, la qualità dell'aria è tornata a livelli di massima allerta su tutto il territorio della Marca.

A spaventare sono soprattutto i dati emessi nelle scorse dall'Arpav che ha classificato l'aria delle scorse ore come altamente irrespirabile. Il comune della provincia in cui si è registrato il tasso più elevato di smog è stato Mansuè, celebre per il suo storico panevin. In questo centro le concentrazioni di smog e pm10 hanno superato i 300 microgrammi per metro cubo. Non è andata meglio a Treviso (dove si è registrato un picco di 255 microgrammi) e a Conegliano che si è fermata a quota 243. I dati dell'Arpav hanno dato origine alle proteste degli ambientalisti che nei giorni scorsi avevano più volte chiesto di limitare il numero dei falò in provincia ma alla fine le tradizioni hanno vinto sui decreti. Il meteo di questi giorni, infine, non ha di certo aiutato: l'alta pressione ha imprigionato smog e particelle tossiche proprio ad altezza uomo creando un clima pesante e irrespirabile in tantissimi comuni della provincia. Solo una nuova ondata di precipitazioni potrebbe contribuire ad abbassare questi livelli così preoccupanti. 

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