Smog nel Veneto, il principale responsabile: impianti di riscaldamento privati obsoleti

L'assessore all'ambientedella Regione Veneto, Bottacin: "L'inquinamento dell'aria non è un problema da affrontare con misure spot, i cambiamenti climatici in atto ci obbligano ad un approccio scientifico con effetti non solo nei periodi di emergenza ma a lungo termine"

TREVISO “E’ stato un week-end decisamente nero per il Veneto sul fronte dell’inquinamento dell’aria e anche se spesso le fonti di informazione pullulano di esperti che forniscono pareri differenti sulle cause e sulle possibili soluzioni, condivido la preoccupazione dei cittadini e li invito a seguire le indicazioni fornite dall’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione ambientale del Veneto pubblicate nel sito internet e inviate alle amministrazioni competenti”.

È l’appello di Gianpaolo Bottacin, assessore all’ambiente della Regione del Veneto, che aggiunge: “l'inquinamento dell’aria non è un problema da affrontare con misure spot, i cambiamenti climatici in atto ci obbligano ad un approccio scientifico con effetti non solo nei periodi di emergenza ma a lungo termine. Domani al tavolo nazionale, convocato dal Ministro Galletti, ribadirò che è necessario sostenere almeno con 500 milioni di euro le misure strutturali che il Veneto intende attuare con il Piano di risanamento dell’atmosfera. Insisterò con gli incentivi per la riconversione del patrimonio edilizio in funzione del risparmio energetico, con un piano che privilegi le fonti rinnovabili e le produzioni a energia pulita e infine con incentivi ai cittadini per la sostituzione di impianti di riscaldamento obsoleti e della promozione di una mobilità sostenibile”.

Secondo i dati dell’Inventario regionale delle emissioni, infatti, il principale responsabile dell’inquinamento dell’aria è la combustione non industriale - cioè gli impianti di riscaldamento privati (65%) - seguita, con una percentuale di molto inferiore, dal trasporto su strada (18%). “La Regione del Veneto non sta a guardare; oggi – fa presente Bottacin - si riunisce un tavolo tecnico interdisciplinare per formulare con la sanità un protocollo informativo per la tutela della salute dei cittadini; domani sarò a Roma dal Ministro a ribadire le necessità del Veneto e mercoledì ho riunito il Comitato di Indirizzo e Sorveglianza, composto dalle Province e dalle città capoluogo, a cui chiedo si sostenere un’azione comune al di là delle appartenenze politiche, per la salute di tutti”.

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