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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Grigoletto sulla questione smog: "Basta con la sindrome da Euro 3"

Il vicesindaco di Treviso Roberto Grigoletto precisa che quella della limitazione del traffico alle auto Euro 3 era esclusivamente un'ipotesi

“Mettiamo la parola fine alla sindrome da blocco delle Euro 3 che si è propagata a Treviso”. Queste le parole del vice sindaco e assessore alla mobilità del Comune di Treviso Roberto Grigoletto che torna ad affrontare la questione dello smog in città. L’ipotesi di una limitazione per le auto immatricolate entro il 2006 era sorta durante il primo tavolo antismog tra il comune capoluogo e i comuni contermini il 6 settembre scorso (VEDI). “Ho ribadito più volte che l’ipotesi di introdurre una limitazione a questi veicoli potrà essere presa in considerazione solo e soltanto se anche gli altri comuni vorranno aderire - sottolinea Grigoletto – È chiaro che un provvedimento come questo, se adottato da una sola amministrazione non ha  alcuna efficacia”. Ma la questione delle Euro3, pur non trattandosi di un provvedimento immediato costituirà per il futuro una tappa obbligata: “Tra le 29 azioni del Paes è contenuto anche il rinnovo del trasporto privato al 2020. Entro quella data quindi le auto euro0, 1, 2 e 3 dovranno essere necessariamente limitate perché non rispondenti alla normativa”.

Intanto il Comune sta analizzando il tipo di traffico veicolare che, come noto, non si limita alle auto che circolano all’interno della città. Oltre a questo tipo di spostamento vi sono le automobili che ogni giorno entrano in città, quelle che escono dal territorio comunale e altre invece che attraversano il Comune perché di passaggio. “Stiamo studiando i dati relativi ai diversi tipi di spostamenti per adottare delle misure condivise tanto con i cittadini, quanto con gli altri comuni. Il traffico veicolare non nasce e muore a Treviso ma coinvolge l’intero territorio provinciale – dichiara Grigoletto - È certo però che fotografare il traffico a Treviso è davvero molto complicato, specie perché le deroghe concesse dalla Lega, ai loro stessi provvedimenti, sono davvero troppe. La prima cosa da fare quindi, per avere dei dati chiari sull’efficacia dei provvedimenti esistenti è quello di rivedere il numero delle deroghe e fare in modo che i controlli sul territorio siano reali e non fittizi, come accaduto in tutti questi anni. La Lega smetta quindi di stracciarsi le vesti accusandoci di fare marcia indietro: noi, a differenza della passata amministrazione, saremo in grado di far rispettare le ordinanze che emaneremo. Le loro, visti i livelli di smog in città, sono servite a ben poco”.

Ma l’azione della giunta Manildo per combattere lo smog non si limiterà alla riduzione del traffico veicolare: “Il Comune lavorerà certamente su altri fronti, prevedendo per esempio degli incentivi per favorire il trasporto pubblico locale, per bus elettrici o per il cambio delle caldaie – continua Grigoletto - Per ora è bene ricordare, ci siamo mossi sulla base delle possibilità date dalle sole variazioni di bilancio. Quando produrremo il nostro bilancio il margine di azione sarà più ampio”.

I provvedimenti contenuti nell’ordinanza, che dovrà essere approvata entro la fine di ottobre, saranno comunque flessibili e del tutto concertati con gli attori del territorio. “I dati raccolti in questi mesi ci serviranno a compiere delle scelte che sono certo saranno utili per la città. Lavoreremo su più livelli dalle auto fino ai sistemi dei livelli di riscaldamento dei privati. E se l’aspirina non sarà sufficiente per combattere lo smog, allora proveremo con l’antibiotico. L’ipotesi è un’ordinanza da aggiornare, tra ottobre e marzo, sulla base dei dati dell’inquinamento che pubblicheremo di volta in volta”, chiude il vice sindaco. 

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