menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Giovanni Lavina scomparve nel nulla a febbraio: il soccorso alpino continua a cercarlo

Nella giornata di sabato, a Miane, si è svolta un'esercitazione di soccorso nei luoghi della scomparsa dell'uomo. Nessuna novità però sul fronte del suo ritrovamento

MIANE Sabato mattina 35 persone hanno preso parte a un addestramento di ricerca, localizzato tra il Rifugio Posa Puner e Casera Salvedella, nel comune di Mel, non distante da Cordellon, dove il 6 febbraio venne ritrovata parcheggiata l'auto di Giovanni Lavina, 55 anni, di Tambre, uscito di casa il giorno precedente senza più dare notizie di sé. Le sue ricerche si sono protratte a lungo nei giorni successivi senza purtroppo riuscire a far luce sulla sua scomparsa. Sabato il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi ha deciso, di concerto con gli altri enti impegnati, di fissare appositamente in quei luoghi un'esercitazione, verificando nuove zone e stabilendo il campo base al Rifugio Posa Puner, presente il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino.

Nulla di nuovo è emerso dalla ricerca, partita alle 7 e conclusasi con il rientro delle squadre verso le 14.30. È stato ritrovato uno scarponcino non riconosciuto però dai familiari dell'uomo scomparso. Hanno preso parte all'addestramento le stazioni del Soccorso alpino di Prealpi Trevigiane, Belluno, Pedemontana del Grappa, Feltre, Alpago, con 2 unità cinofile, la Guardia di finanza di Cortina, con 2 unità cinofile, la Protezione civile con altre 2 unità cinofile, Corpo forestale dello Stato e carabinieri. La famiglia Lavina ha ringraziato di cuore quanti hanno partecipato alla ricerca del loro congiunto.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Alimentazione

Il peso cambia da un giorno all'altro, perchè?

Cura della persona

Il taglio capelli dell'estate 2021? È il little bob

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento