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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Centro / Piazza Rinaldi

Sol.Co. e i suoi 25 anni: oltre 1500 persone e 15 artisti per l'atteso evento "Robe da Mati"

Oltre 9 mila euro raccolti: "Il portare la follia in piazza è stato un esperimento riuscito" scrive l'associazione che si occupa di inserimento lavorativo di persone con disagio psichico

TREVISO Sembrava una vera “follia” parlare di salute mentale attraverso il teatro, la musica, la scrittura e farlo all’ex ospedale psichiatrico di Sant’Artemio (ora sede della Provincia) luogo simbolico per la salute mentale e nel cuore della città, in piazza Rinaldi. Invece la rassegna “Robe da Mati”, realizzata per celebrare i 25 anni della cooperativa Sol.Co. di Treviso, è stata un successo di presenze e di riconoscimenti.

Oltre 1500 le persone che hanno partecipato alle quattro serate di spettacolo, con la direzione artistica del Teatro del Pane, dove si sono alternati ben 15 artisti (Natalino Balasso, Giuliano Scabia, Banda Osiris, Mirko Artuso, Massimo Cirri, Sergio Marchesini, Giorgio Gobbo, Bruno Lovadina e gli attori de Il Re del Tempo). 20 le persone che hanno deciso di condividere, attraverso un breve racconto biografico, la volta che hanno pensato di diventare matti, scoprendo così l’effetto terapeutico della scrittura e la potenza della condivisione su un tema così delicato. Attraverso la campagna crowdfunding e le offerte responsabili durante le serate, sono stati raccolti oltre 9 mila euro, che serviranno alla cooperativa per portare avanti progetti culturali, di inclusione e di approfondimento sui temi della salute mentale.

“Portare l’attenzione sul disagio psichico attraverso l’arte, e con spettacoli di grande qualità, è stata una scelta vincente, perché siamo riusciti a raggiungere le persone in maniera trasversale, senza vincoli, riuscendo nell’obiettivo di parlare di questo tema ad una platea ampia, consapevole e interessata – spiega la Presidente Luciana Cremonese – Questa esperienza ci ha fatto capire che le persone avevano voglia di confrontarsi sulla salute mentale, abbattendo pregiudizi e muri che ancora esistono, attraverso una scelta coraggiosa, un modo nuovo ed efficace di comunicare il sociale”. La cooperativa sociale Sol.Co. di Treviso dal 1992  si occupa di inserimento lavorativo di persone con disagio psichico, opera sul territorio con la sua attività di assemblaggio, blisteratura e imballaggio.  Attualmente impegna 65 persone, tra cui soci lavoratori, soci in formazione lavoro e volontari; negli anni, sono state circa 170 le persone inserite in percorsi professionalizzanti.

Durante le serate ho incontrato molti sindaci, parlamentari e rappresentanti delle istituzioni che mi hanno manifestato la volontà di approfondire e conoscere la cooperativa, riconoscendo quanto la buona cooperazione sociale sia importante per il territorio, con una ricaduta sociale inestimabile” ha concluso Luciana Cremonese. “Volevo ringraziare ancora tutte le persone che hanno reso possibile questa bellissima avventura, in particolare tutti i soci della cooperativa, che si sono messi in gioco con coraggio e grande ironia. Ora pensiamo a come rendere il nostro lavoro ancora più radicato nel territorio".

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