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Per il medico è troppo grassa per lavorare, operaia sospesa a Vittorio Veneto

La donna, ultraquarantenne monoreddito, era stata giudicata non indonea al lavoro per il suo peso. Si è allora rivolta ai sindacati, evitando così il licenziamento

Il peso in eccesso può diventare un handicap e mettere a rischio il posto di lavoro, come è successo a un'operaia della Sipa di Vittorio Veneto, azienda del Gruppo Zoppas Industrie.

Secondo quanto riportato dalla Tribuna di Treviso, la donna, ultrequarantenne monoreddito, è stata definita inidonea a svolgere le proprie mansioni dopo una visita medica perché troppo grassa. E dal momento che l'inidoneità alla prestazione presuppone il licenziamento per "giustificato motivo oggettivo", la direzione ha preso atto della situazione, invitando la dipendente alla mobilità volontaria e offrendole un incentivo all'uscita.

La donna, disorientata e spaventata dalle conseguenze dell'uscita dal lavoro in un periodo di crisi come questo, ha preso tempo e si è rivolta alla Fiom Cgil. Il 21 ottobre l'operaia si è sottoposta a una nuova visita, questa volta allo Spisal dell'Ulss 7, che ha annullato la disposizione del medico che l'aveva visitata precedentemente.

La donna è quindi potuta rientrare al lavoro, non senza soddisfazione. Ma da ulteriori approfondimenti della Cgil emerge che il caso della signora non è l'unico: altre persone con disabilità vanno incontro a quella che il sindacato definisce una vera e propria discriminazione, acuita dal momento di crisi economica.

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