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Dosi di eroina in cambio dei computer rubati al Cfp di Lancenigo

In cella due pusher, un tunisino di 26 anni ed un 23enne di Paese. In casa di un complice, a Zenson, ritrovata la refurtiva del colpo. Sequestrati 250 grammi di sostanza

TREVISO Spacciavano eroina ad almeno una cinquantina di clienti, alcuni insospettabili, e in cambio, se l'acquirente aveva problemi a pagare il dovuto, accettavano anche refurtiva o altro materiale in “cambio merce”. Due giovani, un tunisino di 26 anni, Dinari Houssine, ed un 23enne di Paese, Mirko Favaro, si trovano da ieri rinchiusi nel carcere di Santa Bona con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Da tempo gli investigatori erano sulle loro tracce; mercoledì è scattato il blitz che ha portato al doppio arresto. Il 23enne ed il 26enne, entrambi con precedenti alle spalle, sono stati infatti fermati per un controllo stradale al casello di Treviso sud: in auto avevano 250 grammi di eroina purissima, del valore di circa 5mila euro, probabilmente acquistata poco prima fuori provincia, a Padova. La droga era stata compattata con l'acido acetico dal grossista che l'aveva ceduta ai pusher.

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A finire nei guai anche M.V., 24enne di Zenson di Piave che da qualche tempo ospitava il tunisino a casa sua. Nell'abitazione del giovane sono stati trovati tre pc ed un videoproiettore che risultavano essere frutto di un furto messo a segno nella notte tra domenica e lunedì al Cfp di Lancenigo. Il materiale, secondo la ricostruzione fornita della squadra mobile, sarebbe stato consegnato da un cliente in cambio di alcune dosi di eroina. Un vero e proprio baratto e non era certo un caso isolato ma una prassi ben diffusa tra gli acquirenti che avevano bisogno della sostanza. Il 24enne è stato denunciato per ricettazione e per detenzione di droga: durante la perquisizione è stato trovato anche un piccolo quantitativo di hashish. Tra i clienti dell'organizzazione figurano molti giovani, molte donne ma anche insospettabili impiegati, commesse e operai. Per tutti potrebbe scattare una segnalazione alla Prefettura come assuntori.

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