Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Spresiano / Via Luigi Galvani

Sparatoria di Spresiano, sentenza esemplare per un 35enne

Nertil Karamanaj, cittadino di origine albanese, è stato condannato a 11 anni di reclusione per il tentato omicidio di un trevigiano con cui aveva discusso, all'interno del Millionaire di Spresiano, per una donna. L'uomo aveva sparato tre colpi di pistola, di cui uno si era incastrato nel cappuccio della vittima

Era la testimonianza chiave che avrebbe dovuto scagionare il 35enne Nertil Karamanaj. Ma la donna, una giovane di nazionalità romena che avrebbe dovuto dire ai giudici di aver passato la serata con l'imputato e che i tre colpi di pistola diretti verso la vittima dell'agguato non li aveva sparati lui perché a quell'ora erano già andati via, non è stata trovata. E così oggi, martedì 22 giugno, i giudici del collegio hanno condannato l'albanese a una pena esemplare: 11 anni per il tentato omicidio di un trevigiano di origine calabrese perpetrato con  tre colpi di pistola calibro 7,65, di cui uno  si era addirittura incastrato nel cappuccio della giocca del malcapitato. Il legale di Karamanj, l'avvocato Alessandra Nava, si è detta "molto delusa per l'esito del processo" e ha preannunciato il ricorso in appello.

I fatti risalgono al 25 ottobre del 2015 quando, all'interno della sala slot Empire Millionaire di Spresiano, l'albanese e un 39enne trevigiano si trovavano per giocare. Ad un certo punto sarebbe scoppiata una accesa discussione causata da qualche occhiata di troppo alla ragazza di quest’ultimo da parte del 35enne. La lite si sarebbe subito spostata all’esterno del locale e, stando alla ricostruzione eseguita al tempo dai carabinieri in base alle testimonianze raccolte, Karamanaj aveva estratto dalla giacca un coltello mentre il 39enne si era difeso con un posacenere.

Un'ora più tardi Karamanj si è ripresentato nel piazzale antistante il Millionaire in compagnia di altre due persone, tutti a bordo di una Audi 3, che verrà appurato essere stata rubata nel Pordenonese e che sarà ritrovata qualche giorno più tardi a Oderzo. Sceso dalla vettura l'albanese si sarebbe piazzato sul guardrail di via Galvani e avrebbe esploso tre colpi di pistola in direzione dell'altro. All'interno dell'auto i militari dell’Arma avevano trovato anche arnesi da scasso ed una sessantina fra orecchini e pendagli in oro, probabile provento di svariati furti in casa messi a segno in provincia e non solo.  

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