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Cronaca Spresiano

Parla l'uomo che ha accoltellato un vicino di casa: «Ero esasperato ma non volevo fargli del male»

Alessandro Manzoni, un residente in un condominio di via Lazzaris a Spresiano, si trova dal 18 maggio rinchiuso nel penitenziario di Santa Bona accusato di tentato di omicidio. Avrebbe aggredito un 48enne con cui aveva delle questioni da almeno 10 anni

«Ero esasperato e mi sono portato il coltello perché avevo paura mi aggredisse come successo in passato». Dentro al carcere di Santa Bona dove si trova dal 18 maggio scorso Alessandro Manzoni prova a giustificare quello che ha fatto. Sconvolto per l'epilogo della vicenda il 59enne operaio, che è un incensurato, sabato sera ha sferrato tre coltellate ad un vicino 48enne con cui pare fosse in cattivi rapporti da almeno 10 anni. Nella mattinata di domani 21 maggio, assistito dal suo legale, l'avvocato Giacomo Michieli, comparirà di fronte al gip Marco Biagetti per la convalida del fermo e l'interrogatorio di garanzia. E' accusato di tentato omicidio.

Il fatto era avvenuto a Spresiano, in via Lazzaris intorno alle 19,30. Per Manzoni, che vive da solo, il fatto che il vicino gli avesse staccato per l'ennesima volta la corrente è stata come la proverbiale goccia che fa traboccare il vaso. Il 59enne, che era già stato aggredito dal 48enne (che ha dei precedenti penali) avrebbe deciso di saldare a modo suo in un decennio fatto di ruggini, rancori, piccoli e grandi dispetti. Ha preso un spray urticante e lo avrebbe spruzzato addosso alla vittima, poi avrebbe preso la lama che aveva con sé, un coltello da cucina lungo almeno 15 centimetri, e si sarebbe scagliato sull'altro.

«Adesso lo ammazzo» avrebbe gridato sulle scale del palazzo prima di raggiungere il vano in cui si trovano i contatori e raggiungere il 48enne. «Ho sopportato a lungo ogni tipo di angheria – ha spiegato al suo difensore - la mia pazienza è arrivata al limite della sopportazione ma non volevo fargli del male. Avevo portato il coltello soltanto perché temevo di essere oggetto di un altro pestaggio, come era accaduto qualche tempo fa». E' possibile che l'avvocato Michieli, che lo vedrà prima dell'appuntamento con il giudice, chieda la derubricazione del reato a lesioni aggravate e una misura cautelare meno afflittiva.

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