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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Cronaca Spresiano

Polizze assicurative con capitale garantito, family banker alla sbarra

Un 55enne di Nervesa, ex dipendente di Mediolanum, è accusato di truffa: avrebbe detto che i soldi investiti sarebbero stati restitutiti ma in realtà si trattava di prodotti finanziari legati agli indici borsistici. L'uomo, che ha ammesso altri quattro episodi simili, avrebbe raccolto in questo modo circa 6 milioni di euro

Polizze assicurative "speculative" con premi pari a quasi 6 milioni di euro per le quali aveva falsamente dichiarato che il capitale versato era garantito. Ma il denaro era tutt'altro che al riparo: così aveva redatto dei falsi prospetti degli investimenti, prima di essere scoperto per un disinvestimento, a detta del cliente sottoscritto a sua insaputa, pari alla differenza fra i soldi impiegati e la resa effettiva. 

Denunciato per truffa l'uomo, E.C. 55enne di Nervesa della Battaglia, si è ritrovato in un mare di guai non solo con i clienti ma anche con il datore di lavoro, la Banca Mediolanum, per cui agiva come private banker. L'istituto di credito ha infatti risarcito i clienti per le perdite ma adesso vuole indietro non solo le provvigioni - circa 70mila euro - ma anche quanto effettivamente sborsato a mo' di compensazione delle persone offese, che sono uscite dal giudizio. 

Oggi, 12 gennaio, è iniziato il processo a carico di E.C. per una caso emerso nel 2019. Il 55enne avrebbe fatto sottoscrivere ad un privato e a una società di Spresiano, leader nel settore del trattamento dell’aria e per il riciclaggio dei rifiuti, due polizze, denominate "Mediolanum Life", che in gergo tecnico vengono definite "united linked", agganciate cioè all'andamento delle borse. Va da sé che in questo caso non è possibile stabilire a priori né il rendimento (che il 55enne diceva invece essere intorno al 3%) né avere la certezza che il capitale investito rimanga protetto a scadenza.

E infatti una delle polizze, dell'importo di 500mila euro, quando viene riscattata non solo non presenta plusvalenze ma il denaro investito è sceso di circa 35 mila euro. Per bilanciare le perdite E.C., che per convincere i suoi clienti a firmare avrebbe anche manomesso la note informativa aggiungendo un foglio in cui si diceva che il capitale era garantito, avrebbe in un caso "fabbricato" un foglio da cui sarebbe emerso come il cliente avesse di sua volontà disinvestito esattamente il differenziale fra il capitale originario e quello restituito.

L'uomo (che a processo è difeso dall'avvocato Paolo Pastre) non sarebbe nuovo a cose del genere: una volta scoperto e "licenziato" in tronco, avrebbe ammesso ai vertici di Mediolanum almeno altri quattro episodi del tutto similari. Il processo a E.C. è stato aggiornata ad aprile.

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