menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il tribunale di Treviso

Il tribunale di Treviso

Impiegata "infedele" denuncia sindaco ed ex primo cittadino di Spresiano

Gabriella Genio, condannata in secondo grado per peculato e truffa ha accusato Marco Dalla Pietra e Riccardo Missiato. Dopo la decisione del Gup, ora la palla passa alla Procura

Calunnia e falsa testimonianza. Questi i reati per i quali la Procura di Treviso aveva aperto un fascicolo di indagine nei confronti di Marco Dalla Pietra, attuale sindaco di Spresiano, dell'ex primo cittadino Riccardo Missiato e di una dipendente dell'ufficio anagrafe del Comune, che nel 2018 testimoniarono nel processo a Gabriella Genio, impiegata dell'amministrazione condannata in due gradi di giudizio per truffa e peculato per essersi intascata i soldi delle marche da bollo per la pubblicazioni matrimoniali.

Una indagine però che per i magistrati trevigiani non sarebbe dovuta andare avanti ma la richiesta di archiviazione si è arenata contro l'opposizione formulata dal legale della donna, l'avvocato Cristiano Biadene. Ieri il gup Angelo Mascolo ha disposto la restituzione degli atti alla Procura e l'acquisizione dei registri su cui venivano annotati in nuovi nati a Spresiano, dopo aver in precedenza detto "sì" a quella relativa ai registri di stato civile. A Dalla Pietra la Genio contesta le affermazioni relative al fatto che numerosi genitori si sarebbero presentati in Comune lamentando il fatto che i propri figli non risultavano agli atti del Comune. A Missiato invece l'impiegata imputa di aver testimoniato che gli atti di matrimonio e di stato civile, rispetto ai quali sarebbero stati commessi in reati di peculato e truffa, non necessitavano dalla firma del sindaco quando invece, sostiene la Genio, tutta veniva formalizzato in presenza del primo cittadino. Infine la collega viene accusata di non aver detto il vero quando, durante il dibattimento, asserì di non sapere che l'ufficio anagrafe poteva consegnare ai cittadini le marche da bollo, ovviamente a fronte del pagamento delle stesse. Ora, dopo la decisione del gup, la palla passa nuovamente alla Procura.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Amazon, due nuovi depositi di smistamento nella Marca

Auto e moto

Cambio gomme invernali: scatta l'obbligo di montare le estive

Attualità

Malore fatale in piazza: addio al medico-pilota Csaba Gombos

Salute

A Monastier il nuovo hub vaccinale anti-Covid per le aziende venete

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento