Cronaca

Irpef, Spresiano verso l’esenzione fino ai 10mila euro

I Sindacati: “Positivi percorsi operativi con le Amministrazioni che avviano il confronto con le OOSS, in particolare proprio in tema di fiscalità locale”

SPRESIANO Bilancio alla mano, l’obiettivo è esentare dall’Irpef comunale i redditi fino ai 10mila euro annui. Questo il punto più rilevante dell’incontro tra organizzazioni sindacali e Amministrazione Comunale di Spresiano e dal relativo verbale di incontro, sottoscritto i giorni scorsi. L’operazione di contenimento della fiscalità locale toccherà una platea di 750 contribuenti per circa 20mila euro complessivi e potrà essere realizzata dentro una logica di virtuosismo gestionale senza gravare sulle fasce di reddito più alte con un ritocco di aliquote.

“Partiamo da qui per alzare in futuro l’esenzione fino ai 15mila euro – spiega Marco Della Pietra, Sindaco di Spresiano -. Sempre dal punto di vista della fiscalità, per ridurre la pressione fiscale a livello locale e semplificare il pagamento dei tributi – continua Della Pietra - la necessità riconosciuta è quella di rendere sempre più omogenee le imposte e di pari l’insieme delle prestazioni tra i comuni dell’area. Per agevolare i contribuenti di IMU e TASI, il Comune di Spresiano si mette a disposizione nel fornire i bollettini completamente e correttamente compilati”. Sul tavolo anche le prospettive delle forme associate delle funzioni di Polizia locale, sistemi informatizzati e di altri servizi con i Comuni di Giavera del Montello, Ponzano Veneto, Povegliano. Centrale poi il tema della legalità, in particolare relativamente agli appalti in essere per le opere pubbliche, al fine di garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori. Sul fronte dei nuovi appalti l’Amministrazione si impegna a non indire gare al massimo ribasso nonché di effettuare controlli a contrasto della mala vita organizzata. Infine, il Comune attiverà nel corso dell’anno il patto anti-evasione con l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza.

Le organizzazioni sindacali ribadiscono, inoltre, la necessità di aumentare gli interventi economici in risposta ai crescenti bisogni della comunità: nuove povertà, anziani soli, assistenza domiciliare, disagio sociale, inserimento al lavoro, integrazione multietnica, ambito socio-sanitario. Per quest’ultimo punto seguirà l’impegno del Comune, all’interno della Conferenza dei Sindaci, nel promuovere la definizione di puntuali Piani di zona, la realizzazione di ospedali di comunità e di forme associate dei medici di medicina generale, l’attivazione della sanità territoriale, la progressiva trasformazione della case di riposo in veri centri di servizi.

“Da un dialogo rispettoso e puntuale tra Amministrazione Comunale e Organizzazioni Sindacali nascono percorsi condivisi di sviluppo del territorio - affermano Paolino Barbiero, segretario generale SPI CGIL di Treviso, Franco Lorenzon, segretario generale CISL Belluno/Treviso, Orlando Borghetto e Renato Masini, rispettivamente responsabili di zona Treviso Nord per i sindacati dei pensionati CGIL e CISL, e Mario Tozzato per la UILP UIL – oggi più che mai è indispensabile condividere le esperienze e le progettualità. Negli interessi delle nostre comunità, in un’ottica che sta tra il generale e il particolare, attraverso la contrattazione sociale portiamo avanti da anni questa operazione di confronto e scambio, che trova positivi risvolti gestionali e di governo del territorio nelle Amministrazioni più disponibili”.

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