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Sale in autobus ubriaco, fermato dall'autista lo insulta e gli sputa addosso

Ennesimo episodio di violenza ai danni di un dipendente di Mobilità di Marca nella serata di mercoledì 30 gennaio. Il sindacato dei lavoratori chiede all'azienda maggiore tutela

L’ennesima aggressione ai danni di un'autista dell'azienda di trasporti Mobilità di Marca si è verificato mercoledì sera, 30 gennaio, pochi minuti dopo le ore 20 sulla linea 9 del servizio urbano di Treviso, alla fermata della stazione dei treni.

Un ragazzo marocchino di 25 anni con felpa e cappuccio, è salito in autobus con una bottiglia di birra già aperta in mano. L’autista, notando subito lo stato di alterazione del ragazzo, gli ha fatto presente che con bevande alcoliche non era consentito viaggiare sui mezzi pubblici. Dopo un acceso scambio di opinioni, il ragazzo ha lanciato fuori dalla porta la bottiglia in vetro frantumandola sulla pensilina della fermata del bus, insultando l’autista e sputandogli addosso. Il conducente del mezzo di Mobilità di Marca, visto il degenerare della situazione, ha immediatamente chiesto l’intervento dei carabinieri che, sopraggiunti tempestivamente, hanno bloccato il ribelle poco distante che nel frattempo aveva deciso di allontanarsi a piedi.

«Queste situazioni si verificano sempre più spesso nell'ultimo periodo - fa presente il sindacato SGB che detiene la maggioranza degli iscritti fra i lavoratori MoM che proseguono - se episodi del genere accadono la colpa è anche del direttore aziendale per le gravi dichiarazioni, rilasciate dallo stesso alla stampa, nel corso di un’intervista e cioè che il trovarsi in questo tipo di situazioni fa parte del proprio lavoro, come se fosse previsto dal contratto collettivo nazionale del lavoro o dal codice della strada, ricevere insulti, sputi e in qualche caso percosse. Come se non bastasse, considerati i tempi duri per quanto denunciato - conclude il sindacato - in qualche occasione l’azienda ha privato al lavoratore il sostegno legale per affrontare casi analoghi, preoccupandosi soprattutto di investire risorse sulla propria immagine e non sulla sicurezza dei lavoratori e degli utenti, come lo smantellamento del gruppo di verificatori a sostegno degli autisti nella verifica dei titoli di viaggio».

In relazione ad un diverbio tra autista e un giovane, sfociato in atteggiamenti minatori nei confronti del conducente e stante le dichiarazioni diffuse a mezzo stampa dal Sindacato di Base, Mobilità di Marca Spa, attraverso il suo Direttore Generale, Giampaolo Rossi, precisa quanto segue:

La Sala Controllo Esercizio è stata, come da procedura, avvisata dallo stesso conducente L.F. in servizio serale su linea urbana. L’autista ha avviato la chiamata facendo richiesta della sostituzione dell’autobus con uno di scorta poiché si era accorto che dal vetro della sua cabina scendeva della saliva. Ha quindi riferito di un diverbio avuto con un giovane alterato che non è stato fatto salire a bordo in ragione del suo stato di ubriachezza. L’uomo avrebbe sputato in direzione del conducente prima di scendere, inveendo. SCE ha quindi provveduto al cambio mezzo e chiesto a L.F. se necessitava di supporto personale o di cessare il turno di servizio. Il conducente ha replicato di aver già allertato autonomamente le Forze dell’Ordine e di poter proseguire il servizio. In un breve lasso di tempo, gli agenti hanno fermato il presunto aggressore e richiesto al conducente di identificarlo in caserma. “Questi però – precisa la direzione - ha preferito soprassedere non sporgendo denuncia. Ritengo che l’autista abbia avuto tutto il supporto necessario in un momento di difficoltà, come da procedure ben standardizzate nella nostra Azienda in caso di emergenze. MOM ha sempre dato tutto il supporto legale necessario a chi abbia sporto denuncia per episodi simili, MAI è stato negato a chi lo ha chiesto. Tuttavia, le fattispecie di reati in casi di aggressione (lesioni, minacce o ingiurie che siano) sono perseguibili soltanto a querela della parte offesa. Pertanto se l’autista, nell’ambito della sua discrezionalità, decide di non sporgere denuncia non possiamo farlo al suo posto”.

La presenza di personale di agenti accertatori a bordo della flotta MOM resta un impegno aziendale: “Il personale di controllo è presente anche la sera, proprio per dare supporto anche al personale di guida. L’azienda è particolarmente sensibile a questi temi tanto da aver appena indetto un avviso di selezione per l’assunzione di 15 nuovi verificatori (poco meno di 300 le domande pervenute). La sicurezza del nostro personale e della nostra Clientela ci sta particolarmente a cuore, è un impegno quotidiano e prioritario”.

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