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"Muraro fermi lo sterminio delle volpi", le assiciazioni si uniscono

Le associazioni si uniscono per cercare di fermare lo sterminio: “Vittime inconsapevoli sono 1050 volpi, per lo più cuccioli e le loro madri"

È ancora polemica sulla decisione della Provincia di Treviso di abbattere un grande quantitativo di volpi. Le associazioni si uniscono per cercare di fermare lo sterminio: “Vittime inconsapevoli sono 1050 volpi, per lo più cuccioli e le loro madri, che saranno sterminate dalle doppiette dei cacciatori con l’aiuto degli agenti della polizia provinciale – si legge in una nota. - Il motivo che, secondo la provincia, giustifica tale massacro, è che le volpi sono, appunto, volpi e quindi in alcuni casi possono predare lepri e fagiani che però i cacciatori vogliono poter ammazzare senza alcun concorrente. Uccidere l’unico predatore oramai rimasto sul nostro tormentato territorio, costituisce un’aberrazione, un vero e proprio attacco alla ricchezza biologica. Ancor più grave perché avvallato dalla pubblica amministrazione che così dimostra chiaramente di agire a tutto beneficio di un’esigua minoranza di cittadini, i cacciatori, depredando il patrimonio collettivo costituito dalla fauna selvatica".

"Come se tutto ciò non bastasse, le volpi saranno uccise tutto l’anno – 365 giorni, 24 ore al giorno – con il cruento metodo della caccia in tana. Cani appositamente addestrati vengono fatti entrare nelle tane occupate dai cuccioli e dalle loro madri. Lo scontro determina la morte per sbranamento dei piccoli, mentre le madri in fuga dalla tana trovano i fucili dei cacciatori ad attenderle. Un vero e proprio sterminio compiuto in nome della sanguinaria passione dei cacciatori”.

Non si è fatta attendere la reazione delle associazioni animaliste. ENPA, LAC, LAV, OIPA si sono unite per fermare la carneficina voluta dai cacciatori e autorizzata dalla provincia. “Abbiamo già depositato ricorso avanti il TAR di Venezia contro la scandalosa determina provinciale – annunciano le associazioni – ma la nostra azione non si limita al percorso giudiziario”.

Sabato 7 dicembre, infatti, sarà avviata una raccolta di firme, con il primo tavolo che si terrà in piazza Indipendenza a Treviso (di fronte a Benetton) dalle h 09:00 alle h 19:30, mentre contestualmente i cittadini saranno sensibilizzati tramite i social network ed altre azioni a sorpresa organizzate dalle associazioni. “Chiediamo al presidente Muraro l’annullamento della determina ammazza cuccioli – concludono le associazioni – non crediamo che possa rimanere insensibile a tanto sangue versato inutilmente, le volpi sono una preziosa risorsa, non “animali nocivi” come ancora le considerano i cacciatori”.

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