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Cronaca

Stop alle buste di plastica nei supermercati: ordinanza attiva dal 1 gennaio

A partire da Capodanno, nei supermercati di tutta Italia, si troveranno solo shopper biodegradabili e compostabili che saranno però a pagamento. Consumatori in rivolta

TREVISO E' destinata a far discutere e a sollevare numerose polemiche la decisione di abolire, dal 1 gennaio 2018, i sacchetti di plastica leggeri e ultraleggeri da tutti i supermercati d'Italia. Al loro posto verranno utilizzate e messe a disposizione dei clienti shopper biodegradabili e compostabili che saranno però a pagamento.

Una novità amara per molti consumatori che hanno preso la notizia come l'ennesima stangata nei loro confronti, mascherata da trovata nata con lo scopo di salvaguardare l'ambiente. Le vecchie buste spariranno dai supermercati la sera del 31 dicembre e sono già in molti a rimpiangerle. Ad oggi, anche se la misura non è del tutto rispettata, c’è stata una riduzione nell’uso di sacchetti del 55%. Se fosse estesa a tutti i Paesi del Mediterraneo e non solo, i risultati in termini sarebbero molto più rilevanti. Su scala mediterranea, la messa al bando degli shopper non compostabili è attiva in Italia, Francia e Marocco. Altri Paesi hanno invece introdotto delle tasse fisse (Croazia, Malta, Israele e alcune zone della Spagna, della Grecia e della Turchia). La Tunisia ha messo al bando le buste di plastica non biodegradabili nelle grandi catene di supermercati e Cipro metterà in atto la normativa europea a partire dal 2018. Sta di fatto che la nuova normativa incoraggerà sempre più italiani a recarsi al supermercato con le proprie buste portate da casa, mentre i sacchetti biodegradabili a pagamento potrebbero fare molta fatica a entrare nelle simpatie e negli usi abituali dei clienti.

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