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Si era sparato a Mogliano, trovato il corpo nel fiume: era depresso

Un passante aveva denunciato uno sparo in riva allo Zero. Il padre ne aveva segnalato la scomparsa. Domenica è stato ripescato il cadavere

MOGLIANO VENETO - Dopo due giorni di ricerche, sul fondo del fiume Zero a Mogliano, in località Campo Croce, è stato ritrovato nella mattinata di domenica il corpo dell'uomo che si era sparato venerdì scorso. Era stato un passante a denunciare il tutto. Aveva sentito un colpo di pistola e visto una persona precipitare nell'acqua. Di lì erano iniziate le perlustrazioni del fondale da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Venezia. Il cadavere è stato identificato dal padre del defunto. Si tratta di una guardia particolare giurata, 42enne del posto.

Nella tarda serata di quel tremendo venerdì, il padre aveva denunciato la scomparsa del figlio. Poi la testimonianza di un passante: aveva sentito uno sparo e un uomo cadere nel fiume. Sono scattate le ricerche, poi il ritrovamento del corpo, infine il riconoscimento della salma da parte del genitore. Un gesto disperato. Probabilmente una forte crisi depressiva all'origine della tragedia. Sul posto i carabinieri di Mogliano Veneto, il personale della Asl 9 di Treviso, le squadre dei vigili del fuoco di Treviso e i sommozzatori del comando di Venezia.

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