Badante drogata e palpeggiata, molestatore disabile di nuovo a processo

Ancora guai per un 50enne di Susegana che deve rispondere dell'accusa di violenza sessuale sulla badante 28enne di origine colombiana che aveva assunto. A suo carico già una condanna per palpeggiamenti a due giovani marocchine

Una palpatina al sedere

Costretto su una sedia a rotelle e con la mobilità gravemente compromessa ma anche un molestatore recidivo. L'uomo, 50enne di Susegana, è stato rinviato ieri a giudizio con l'accusa di violenza sessuale sulla badante 28enne di origine colombiana che aveva assunto per assisterlo dopo che quasi due anni fa è stato condannato in abbreviato a tre anni di reclusione (sentenza confermata in appello) per lo stesso reato ai danni di due giovani nordafricane che aveva assunto anche in quel caso per aiutarlo in casa. Per riuscire a toccare e a palpeggiare la colombiana le avrebbe fatto bere della benzodiazepina, uno psicofarmaco con proprietà sedative, ipnotiche, ansiolitiche, anticonvulsivanti, miorilassanti e anestetiche che viene usato soprattutto nei casi di dipendenza da alcol, convulsioni, ansia, insonnia e agitazione.

La disabilità fisica dell'uomo, che in questo procedimento è difeso dall'avvocato Luisa Osellame, è stata causata da un incidente in auto avvenuto all'età di 20 anni. Un evento che ha segnato una vera e propria svolta in negativo per la sua esistenza: da lì a poco infatti era arrivato anche il divorzio dalla moglie, da cui aveva avuto due figli con i quali i rapporti sono però divenuti negli anni sempre più radi. I fatti di cui dovrà rispondere nel processo che inizierà la prossima primavera sarebbero avvenuti ai primi di gennaio dell'anno scorso.

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La donna, assunta come badante, lo accusa di averla sedata con una "bevanda". A quel punto, incapace di opporsi al "maniaco" sarebbe stata svestita e una volta rimasta in biancheria intima avrebbe dovuto sottostare alle attenzioni morbose del 40enne, che l'avrebbe toccata e palpeggiata sul sedere. Proprio il fatto che la colombiana sia stata "drogata" è contestato con decisione dalla difesa. Ma per il gip Angelo Mascolo gli elementi probatori portati dall'accusa sono solidi e il 40enne è stato rinviato a giudizio.

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