Accusato di intascare i soldi dei clienti, assolto ex dipendente di "De Bona"

Un 34enne di Mareno di Piave era finito a giudizio con l’accusa di truffa ma è stato assolto da tutte le accuse ad eccezione di una appropriazione indebita di 240 euro

La sede di De Bona motors

Per anni avrebbe incassato i soldi pagati dai clienti della concessionaria per le revisioni dei loro veicoli, e se li sarebbe tenuti. Facendo sparire dalle casse della "De Bona" di Susegana più di 90 mila euro. Ma il 34enne di Mareno di Piave, ex dipendente della De Bona Motors, finito a giudizio con l’accusa di truffa è stato assolto da tutte le accuse ad eccezione di una appropriazione indebita di 240 euro. Il giudice Alberto Fraccalvieri ha però trasmesso gli atti in Procura perché venga valutata la posizione della cassiera dell'azienda in relazione alle ipotesi di reato di furto o di appropriazione indebita. La sentenza inoltre rigetta la richiesta di provisionale della parte civile.

I fatti risalgono al periodo che va dal 2013 al 2015, quando il 34enne era dipendente della nota concessionaria De Bona Motors, rivenditrice - tra l’altro - dei marchi Fiat, Lancia, Alfa Romeo a Susegana. Era incaricato di effettuare, per conto dei clienti, le revisioni dei veicoli e per questo era abilitato a gestire il sistema telematico direttamente collegato alla Motorizzazione Civile. Un lavoro che il 34enne ha svolto quasi quotidianamente per circa tre anni fino a quando i contabili della concessionaria si sono resi conto di un ammanco, nei bilanci, di 90.550 mila euro relativi agli incassi dovuti per le revisioni di un migliaio di veicoli. Fatte alcune verifiche, l’attenzione e i sospetti dell’azienda si erano subito concentrati sul 34enne.

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«Siamo soddisfatti per aver sgretolato l’impianto accusatorio iniziale -ha commentato il difensore del 34enne, l'avvocato Daniele Panico-  ma rimaniamo amareggiati  per la condanna residuale. Ora attendiamo di  leggere le motivazioni della sentenza per presentare appello».

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