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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca Tarzo

Accusata di abusi sessuali sul nipotino di sette anni, assolta la nonna 78enne

Si è concluso così oggi, 7 maggio, il processo con il rito abbreviato ad una donna, affetta da una malattia degenerativa, accusata dalla ex nuora di aver toccato più volte le parti intime del bambino

Assolta per non avere commesso il fatto. Si è concluso così oggi, 7 marzo, il processo con il rito abbreviato a una donna di 78 anni accusata di aver "toccato" nelle parti intime un bambino di soli 7 anni. L'autrice della denuncia, madre del bambino ed ex compagna del figlio dell'imputata, non si era costituita come parte civile riservandosi però di agire in sede civile.

"Come diceva Andreotti a pensare male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca". Ha concluso così il difensore, l'avvocato Enrico D'Orazio, al termine di una arringa particolarmente serrata in cui ha ribattuto punto per punto alla tesi del pubblico ministero Mara De Donà. Il legale ha rimarcato come la denuncia sembrasse strumentale a risolvere le questioni economiche riguardanti la separazione tra i due ex compagni. Un elemento questo non secondario dato che la mamma avrebbe sporto la querela nel corso dell'autunno del 2022 dice giorni dopo essere stata cacciata di casa dall'uomo.

La 78enne, che era accompagnata dalla figlia, risulta affetta da una malattia degenerativa da almeno tre anni e le è stato anche consigliato di visitare un centro specializzato. «In caso di condanna - ha detto l'avvocato D'Orazio - avrebbero dovuto spiegare come sia possibile che abbia palpeggiato il piccolo per soddisfare la propria libido».

La vicenda si sarebbe svolta a Tarzo, comune della pedemontana trevigiana. I protagonisti vivevano tutti insieme nella stessa casa e la frequentazione tra la nonna e il nipote era quotidiana. La 78enne, vedova e con gravi problemi di deambulazione tanto da avere bisogno di un bastone per camminare, si sarebbe affezionato al ragazzino che teneva spesso con sé. «L’ho vista palpeggiare mio figlio ripetutamente, lo ha toccato nelle parti intime» si legge nella denuncia. Gli episodi raccontati sono specifici e fanno per lo più riferimento alla piscina, presente nel giardino dell'abitazione, nella quale il bambino era solito giocare durante i mesi più caldi. Sarebbero stati quelli i momenti in cui la nonna acquisita avrebbe approfittato di lui, che sarebbe stato visto più volte giocarle intorno privo di costume. In particolare la 78enne avrebbe cercato di toccare il piccolo, sul pene e sul sedere, causandogli anche del dolore.

L'incidente probatorio, teso a riscontrare i fatti e a stabilire la capacità a testimoniare della presunta vittima, aveva dato dei risultati contraddittori: il suo racconto trova riscontro in quanto denunciato dalla madre seppur in presenza di una fragile funzionamento intellettivo e una evidente fatica a rispondere in maniera dettagliata in relazione ai fatti, soltanto presunti, che facevano parte del capo d'imputazione.

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