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Cronaca Giavera del Montello

"Zia, papà sta morendo", le prime parole della figlia che ha sparato

La parente aveva un appuntamento con la 17enne e, arrivata sul posto, ha visto l'uomo circondato dal sangue. Cinque i colpi nella pistola

“È successa una cosa grave, papà sta morendo”, è con queste parole che la 17enne di Cusignana, frazione di Giavera del Montello, ha accolto la zia pochi minuti dopo aver sparato a suo padre. Le due avevano un appuntamento nel pomeriggio e alle 17.40 la parente sarebbe arrivata a casa della giovane, esattamente sei minuti dopo la vicenda. Sotto choc, la 17enne ha aperto il cancello alla zia  che si è precipitata a verificare le condizioni dell’uomo, che in quel momento si trovava a terra nei pressi del garage sul retro, circondato da una pozza di sangue. Tre minuti dopo, l’arrivo dei carabinieri avvisati dai vicini di casa, spaventati dai forti boati causati dagli spari.

L’AGGRESSIONE AL PADRE. Secondo le immediate ricostruzioni dei carabinieri, che hanno accompagnato la giovane in caserma, il padre sarebbe rientrato prima rispetto al solito e la lite avrebbe avuto inizio in cucina. Non sono ancora certe le dinamiche, la figlia potrebbe aver preso l’arma da un cassetto nella camera da letto dell’uomo nel pieno della discussione, oppure potrebbe averla già avuta con sé. Certo è che alla vista della pistola, una Beretta calibro 22, il padre avrebbe cercato di allontanarsi e i colpi sarebbero stati esplosi in garage. La giovane ha fatto partire il fuoco dopo due pallottole inesplose a causa della sicura, colpendolo dapprima al braccio sinistro. L’uomo avrebbe tentato di fuggire all’esterno, ma sarebbe stato colpito alla gamba sinistra e alla fronte, fortunatamente di striscio. I colpi in canna si sono esauriti, altrimenti forse la ragazza avrebbe potuto spararne altri.

LA DESCRIZIONE DELL’EPISODIO: 16ENNE SPARA AL PADRE

LE CONDIZIONI DEL PADRE. Il 76enne è stato soccorso dall’elicottero del Suem 118 e trasportato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove ha subito due interventi chirurgici delicatissimi: il primo a causa di un’emorragia alla gamba, il secondo al cranio. Attualmente si trova ricoverato in terapia intensiva. Non appena si stabilizzerà, gli inquirenti potranno ascoltare la sua versione dei fatti.

IL PADRE DELLA RAGAZZA RICOVERATO: FORSE SI SALVERA’

LE IPOTESI. Difficile dare un senso alla vicenda a nemmeno 24 ore dall’accaduto. Le indagini da parte dei militari dell’Arma procedono, la casa è stata posta sotto sequestro insieme a tutte le armi custodite dal padre. La giovane, accompagnata intorno alle 22 di mercoledì sera in Procura a Mestre, si sarebbe avvalsa della facoltà di non rispondere e attualmente si trova al Centro di Prima Accoglienza di Treviso. La mamma della 17enne è in volo per rientrare in Italia e sarà interrogata a partire dalla serata di giovedì. Nel frattempo gli inquirenti hanno avuto modo di sentire le versioni del fratello della ragazza, della zia e di alcuni vicini. Ciò che è certo è che la giovane dovrà rispondere di tentato omicidio aggravato.

LE MOTIVAZIONI. Ancora incertezze anche sulle motivazioni che l’avrebbero spinta a sparare. Secondo alcune indiscrezioni, i due avrebbero avuto un rapporto conflittuale nell’ultimo periodo. Lei adolescente, lui 76enne magari vecchio stampo, e l’ennesimo litigio potrebbe aver fatto scoppiare il finimondo. Non ci sarebbero mai stati episodi eclatanti, si tratterebbe di una famiglia riservata e rispettabile. Ma sono soltanto ipotesi, nelle prossime ore si cercherà di risalire alle vere cause. Un aiuto importante potrebbe arrivare dalla testimonianza della stessa vittima. 

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