La terra trema nel bellunese, scossa di 3.6 con epicentro a Voltago Agordino

Il sisma, distintamente avvertito dalla popolazione, si è verificato alle 14.22. Per ora nessuna richiesta di intervento alla sala operativa dei vigili del fuoco. Altre due scosse nel pomeriggio

VOLTAGO AGORDINO Paura nel pomeriggio nell'agordino per il susseguirsi di alcune scosse di terremoto che sono state distintamente avvertite dalla popolazione. Alle 14.22 la prima scossa a Voltago, con magnitudo 3.6, la seconda alle 14.26, a Taibon, di 2.6, la terza ancora a Voltago, alle 14.30, di magnitudo 3.1. I vigili del fuoco del comando provinciale di Belluno hanno comunicato che non sono per ora pervenute richieste d'intervento da parte della popolazione che ha distintamente percepito i movimenti tellurici.

In seguito alla scossa gli stabilimenti della Luxottica di Agordo e Cencenighe sono stati evacuati per motivi di sicurezza. Al termine degli accertamenti di rito i dipendenti sono potuti rientrare nelle sedi e riprendere la normale attività lavorativa.

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IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA PROTEZIONE CIVILE Oggi, 6 settembre 2017 alle ore 14:22, la Rete Sismometrica del Veneto ha rilevato un terremoto di magnitudo 3,6 con epicentro localizzato in prossimità di Agordo, a una profondità ipocentrale di circa 8 km. Sono seguite altre due scosse, alle 14:26 (magnitudo 2.6) e alle 14:30 (magnitudo 3.0) con localizzazione analoga. Ulteriori piccole scosse (14 di magnitudo inferiore a 2) sono in corso di localizzazione. Da segnalazioni ricevute, l’evento principale è stato percepito distintamente dalla popolazione nell’Agordino e nella zona di Feltre e Belluno. Il Centro di Ricerche Sismologiche continua a monitorare l’attività sismica. Eventuali sviluppi possono essere seguiti sul sito https://rts.crs.inogs.it/, continuamente aggiornato da un sistema di rilevamento e localizzazione automatica dei terremoti dell’Italia nord-orientale. Dal punto di vista sismologico, gli eventi di questo pomeriggio sono avvenuti in una zona di bassa sismicità. Dall’installazione della prima rete sismometrica dell’Italia nord-orientale (1977), nell’alto Bellunese è da segnalare un unico evento di analoga magnitudo (terremoto di Pieve di Cadore del 7 aprile 1987, magnitudo 3.5). In Fig. 3 gli eventi di questo pomeriggio sono inquadrati nel contesto della sismicità registrata dal 1977. Dal punto di vista della sismicità storica, la zona di Agordo ha risentito principalmente l’effetto dei terremoti dell’Alpago-Cansiglio (1873 e 1936) in relazione ai quali è stato raggiunto il VI grado della scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg).

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