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Cronaca

Esenzione ticket, Finanza smaschera 1.030 furbetti nella Ulss 9

Maxi operazione della Guardia di finanza in 5 Ulss del Veneto. Smascherati a Treviso 1.030 furbetti che godevano dell'esezione del ticket senza averne i requisiti

Aziende sanitarie venete sotto la lente di ingrandimento della Guardia di finanza, che ha passato a setaccio, per il momento, cinque delle 22 Ulss della Regione. Anche quella di Treviso.

1.030 FURBETTI A TREVISO - Le aziende sanitarie oggetto di verifica oltre a quella trevigiana sono state la Ulss 1 di Belluno, la Ulss 4 Alto Vicentino, la Ulss 13 di Mirano e la Ulss 17 di Monselice). Obiettivo delle Fiamme gialle sono i “furbetti” che usufruiscono dellesenzione dal pagamento del ticket sanitario senza averne diritto. La prima parte dell’operazione ha smascherato 2.353 “falsi poveri”, quasi metà dei quali concentrati a Treviso: ben 1.030.

I finanzieri, che proseguiranno gli accertamenti per verificare altre 8mila posizioni di persone dichiaratesi disoccupate, hanno sottoposto a verifica 30mila prestazioni in esenzione per “disoccupazione e reddito” nel biennio 2009-2010, evidenziando appunto oltre 2mila prestazioni elargite nei confronti di cittadini con redditi superiori alla soglia fissata per legge (8.263,31 euro) e 10mila prestazioni rese nei confronti di assistiti rivelatisi non disoccupati, nei confronti dei quali le fiamme gialle compiranno ulteriori accertamenti per escludere ulteriori condotte fraudolente.

FINTI POVERI ED ERRORI - I numeri dell’operazione hanno portato allo scoperto un malcostume diffuso soprattutto tra quelli che i finanzieri stessi definiscono “furbetti della porta accanto”, come imprenditori o dipendenti con un buon reddito che si fingono disoccupati.

Ma tanti sono anche i cittadini anche con redditi al di sotto della soglia di povertà che, a causa di un mero errore materiale, risultano avere dichiarato di essere disoccupati pur formalmente non essendolo. Per questo la Guardia di finanza rassicura l’utenza che farà distinzione tra errori involontari e frodi.

IDENTIKIT DEL FURBO - Da quanto emerso durante le indagini, il fenomeno coinvolge cittadini con reddito medio tra i 20mila e i 25mila euro, per lo più lavoratori dipendenti e, in misura minore, disoccupati con livelli di reddito al di sopra della soglia di esenzione.

E non mancano casi eclatanti, come il funzionario pubblico con 45mila euro di redditi all’anno o l’imprenditore “disoccupato” con oltre 100mila euro di redditi annuali.

INGANNO FACILE - L’operazione delle Fiamme gialle mette in evidenza un altro elemento: la facilità della frode. Fino al 30 aprile dell’anno scorso, per ottenere l’esenzione del ticket per condizione economica, era sufficiente presentare una autocertificazione, mediante una firma apposta sulla prescrizione medica. Facilità amplificata dai controlli eseguiti finora solo su campioni ridotti.

MIGLIAIA DI EURO ALLA REGIONE - Secondo le stime, solo la prima parte dei controlli eseguiti consentirà il recupero di circa 85mila euro di ticket evaso, ai quali si aggiungeranno sanzioni per un importo complessivo di 350mila euro, a beneficio del bilancio sanitario regionale. Ma le cifre sono destinate a aumentare.

NON FINISCE QUI - Fonti ufficiali del Comando Regionale della Guardia di Finanza e della Regione del Veneto fanno sapere inoltre che la collaborazione, avviata nel merito dell’efficienza della spesa in materia sanitaria, verrà formalizzata entro settembre mediante la stipula di un “Protocollo d’Intesa” per lo scambio di informazioni, che serviranno alle Fiamme gialle operare analisi e controlli di competenza.
 

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