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Tolleranza zero contro i furbetti del prosciutto, il plauso della Coldiretti di Treviso

Il presidente Walter Feltrin: "Nella maggior parte dei controllori c’è buon senso, ringrazio il Nas e l’Ispettorato repressioni frodi del Nordest per l'attività svolta"

PAESE “Abbiamo a cuore la professionalità delle nostre imprese agricole, la loro reputazione e il valore qualitativo dei loro prodotti. Pertanto, ogni volta che si individua e denunci una frode sul territorio è una vittoria per Coldiretti Treviso e i suoi produttori”. Antonio Maria Ciri, direttore di Coldiretti Treviso, saluta così la notizia dell’operazione a tutela dei prosciutti a denominazione di origine protetta che avrebbe interessato anche allevamenti e macelli di nove province tra cui quella di Treviso.

“La questione è molto chiara e semplice. Le norme del nostro settore sono una tutela di garanzia per i consumatori e le nostre imprese agricole sono riconosciute speciali nel mondo proprio perché producono con altissimi standard di qualità e sicurezza – continua il direttore di Coldiretti Treviso – Quelle realtà che decidono di praticare delle scorciatoie non mettono a rischio solo se stesse ma la credibilità dell’intera filiera. Per questo la tolleranza deve essere zero”.

Ovviamente la mole di controlli non deve produrre burocrazia insensata: “Nella maggior parte dei controllori c’è grande buon senso e nel caso specifico Coldiretti Treviso vuole ringraziare per l’attività svolta i Nas e l’Ispettorato repressioni frodi del Nordest” conclude Walter Feltrin, presidente di Coldiretti Treviso.

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