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Tragedia di Skopje: Dario Bastasin si era salvato da un disastro aereo nel 2010, ma stavolta il destino è stato beffardo

Il Vice-Presidente dell'AeroClub di Treviso è morto martedì pomeriggio nell'esplosione del Piper in cui era a bordo sui cieli della Macedonia. Con lui sono scomparse però anche altre cinque persone, tutte fortemente legate alla Marca trevigiana

TREVISO E' una provincia in lutto quella trevigiana dopo che nella notte tra martedì e mercoledì sono stati resi pubblici i nomi delle vittime della tragedia di Skopje, in Macedonia. Un Piper partito nel primo pomeriggio dall'AeroClub di Treviso in via Noalese si è infatti schiantato improvvisamente al suolo poco prima di arrivare all'aeroporto "Alessandro Magno" della capitale, provocando così la morte di ben sei persone.

A perdere così la vita sono stati i trevigiani Francesco Montagner, 59enne Presidente dell'AeroClub Treviso e con centinaia di ore di volo alle spalle, il Vice Presidente 62enne Dario Bastasin (titolare della Te Ma di Quinto), il contabile Luca Dalle Mule e la moglianese Ilaria Berti, oltre al broker padovano Angelo Callegari e all'imprenditore di acquisizione friulana Visar Degaj. Tutti i componenti erano in volo per un viaggio di affari con destinazione Pristina in Kosovo, per inaugurare un nuovo campo volo locale, ma poco prima del rifornimento obbligatorio presso lo scalo macedone il velivolo ha perso improvvisamente contatto con la torre di controllo e pochi minuti dopo è stato visto schiantarsi ed esplodere al suolo. Un dramma che ha subito avuto diversa risonanza mediatica anche a livello internazionale, tenuto conto che martedì dallo scalo trevigiano erano partiti altri tre velivoli simili con la medesima destinazione, tutti arrivati senza problemi in Kosovo. Due mezzi addirittura senza effettuare alcuno scalo grazie ad un serbatoio più capiente, mentre un terzo si era fermato sull'isola croata di Brac per rifornirsi di benzina "blu", una particolare miscela che in Italia non è presente e che anche il Piper caduto avrebbe dovuto utilizzare una volta a Skopje.

Purtroppo però, forse a causa del maltempo (anche se non si escludono comunque ulteriori cause, compreso l'errore umano), il velivolo non è mai giunto a destinazione. Un destino beffardo quello a cui sono andati incontro i passeggeri del volo, soprattutto per Dario Bastasin che nel lontano 2006, con lo stesso mezzo, era atterrato senza l'utilizzo del carrello presso l'Aeroporto Canova di Treviso, salvandosi solo grazie ad una repentina ed esperta manovra che gli aveva permesso di toccare il suolo con la carena inferiore del Piper, non senza però qualche ingente danno. Questa volta però alla cloche era presente Francesco Montagner, conosciuto da tutti per la sua grande abilità nel volare, anche in condizioni difficili, ma evidentemente qualcosa deve essere andato storto prima che potessero raggiungere la pista di atterraggio. Nessun dubbio invece sulla integrità dell'aereo, sottoposto anche recentemente a controlli sia a Treviso che in Germania.

Una fine quindi tragica per i sei occupanti del bimotore, tanto che nella serata di martedì l'AeroClub e la Polaria sono state letteralmente invase da telefonate di persone che volevano capire cosa fosse successo, principalmente dalle famiglie delle vittime che cercavano conferma della notizia del decesso dei loro cari. Una situazione difficile da gestire, soprattutto per i soci della Scuola di Volo che dovranno ora rimboccarsi le maniche e continuare le attività di tutti i giorni, dovendo fare inoltre i conti con una doverosa nomina di un nuovo Presidente ad interim, oltre che rivalutare tutti i rapporti con le banche e i fornitori. Nel frattempo la Procura di Treviso ha comunque già aperto un fascicolo d'inchiesta per raccogliere tutti gli atti inerenti al caso, per cercare di fare più chiarezza possibile su quanto accaduto. Nella mattina di mercoledì sono infine arrivate le condoglianze del sindaco Giovanni Manildo a tutte le famiglie coinvolte: "“Una tragedia. Quando è giunta la notizia ci ha sconvolti tutti. Sono vicino ai familiari delle vittime di questo terribile incidente. L’Aeroclub Treviso è una realtà storica della nostra città, una scuola ad altissimo livello che guarda fuori dai confini nazionali. Nelle prossime ore prenderò contatti con l’associazione per chiedere come l’amministrazione possa rendersi utile”.  

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