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Treno delle Dolomiti: arrivano le prime firme, il nuovo progetto inizia a prendere forma

Firma storica tra il governatore del Veneto, il ministro Delrio e il presidente della provincia di Bolzano. La rete ferroviaria che collega Venezia alle Dolomiti è sempre più concreta

TREVISO "Oggi siamo testimoni dell'inizio di una fase storica per le Dolomiti." Con queste parole il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha commentato la firma del protocollo di intesa per lo sviluppo di un collegamento ferroviario Venezia-Cadore-Cortina-Val Pusteria, già ribattezzato con il nome di Treno delle Dolomiti.

Un progetto molto ambizioso, presentato nella giornata di sabato nella sede del comune di Cortina d'Ampezzo alla presenza del presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher e del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio. Zaia ha fatto un’ipotesi dei costi di realizzazione: un miliardo per l’intera opera, metà per il tratto Calalzo – Cortina e l’altra metà per il tracciato da Cortina a Dobbiaco. Come fonti di finanziamento ha indicato i fondi europei e quelli dell’ex fondo Odi e rivolgendosi al ministro Delrio lo ha invitato a continuare ad essere a fianco della Regione del Veneto e della Provincia di Bolzano anche in futuro, nella fase cruciale della ricerca delle risorse necessarie.

Il progetto è solo all'inizio per il momento, ma i soggetti coinvolti sembrano credere già molto nell'idea. Nel frattempo, un gruppo di lavoro, formato da rappresentanti degli enti firmatari e dalle società Sistemi Territoriali spa e Strutture Trasporto Alto Adige spa, avrà nei prossimi giorni il compito di redigere lo studio di fattibilità per definire le politiche trasportistiche, il modello di esercizio e le linee guida progettuali che consentano di quantificare il costo esatto dell’opera. Questa attività di studio verrà finanziata innanzi tutto con fondi comunitari e risorse del “Fondo Comuni Confinanti”. Il protocollo ha una durata di tre anni, prorogabile per un ulteriore triennio. Entro un anno dalla sottoscrizione, cioè entro febbraio 2017, Regione del Veneto e Provincia di Bolzano valuteranno i risultati conseguiti e definiranno le eventuali fasi successive.

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