Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Via Melchiori

Vuole salire in treno senza mascherina, ritardi di 40 minuti sulla linea

Un uomo di 32 anni, destinatario di un decreto di espulsione dall'Italia emesso dal Questore di Treviso, ha bloccato la partenza di un treno regionale in stazione a Castelfranco. Indagato dalla Polfer

La stazione dei treni di Castelfranco Veneto

Gli agenti della polizia ferroviaria di Castelfranco Veneto hanno indagato per violenza e minaccia a pubblico ufficiale e per interruzione di pubblico servizio, un uomo di 32 anni.

Arrivato in stazione a Castelfranco, il viaggiatore voleva salire a bordo di un treno regionale in partenza senza aver indossato la mascherina. Ripreso dal capotreno, il 32enne è andato in escandescenze reagendo aggressivamente, tanto da ritardare di circa 40 minuti la partenza del treno e da rendere necessario l’intervento sul posto dei poliziotti. Da successivi accertamenti è risultato essere anche destinatario di un decreto espulsione, emesso dal Questore di Treviso. Nelle giornate del 2 e 3 luglio, ha avuto luogo anche l’operazione "Rail Action Day - Active Shield", disposta su scala nazionale e organizzata con lo scopo di potenziare i controlli su viaggiatori e bagagli, anche all’interno delle stazioni ferroviarie, nonché, negli scali maggiori, ai depositi bagagli, dove è stato verificato che il personale addetto alla ricezione seguisse accuratamente tutte le procedure previste.

Il bilancio degli interventi

Un arrestato, 14 indagati, 2.272 persone controllate, 211 servizi di vigilanza nelle stazioni e altri 11 servizi antiborseggio, attuati in abiti civili: questo il bilancio dei controlli effettuati, nell'ultima settimana, dal personale della Polfer del Veneto, impegnato anche in servizi di vigilanza a bordo treno e in attività di pattugliamento lungo le tratte ferroviarie di competenza. Oltre all’arresto di una 64enne destinataria di un ordine di carcerazione per furto, operato lunedì scorso dalla polizia giudiziaria in stazione a Mestre, il personale della Polfer ha indagato per il reato di ricettazione una donna di 36 anni trovata in possesso di un telefono cellulare non suo, del quale non ha saputo fornire alcuna giustificazione plausibile; la donna è stata anche segnalata per possesso di cocaina, ad uso personale.

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