Entra nella sede centrale di Veneto Banca e minaccia il suicidio

La clamorosa protesta di un 60enne di Montebelluna, disperato per aver perso un capitale di alcuni milioni di euro che aveva investito in azioni. Intervengono i carabinieri

Claudio Fagan, il protagonista della protesta

TREVIGNANO Disperato per aver perso un capitale di quasi due milioni di euro in azioni (denaro investito soprattutto dal fratello e della sorella), si è presentato presso la sede centrale di Veneto Banca a Signoressa di Trevignano e ha dato in escandescenze e minacciato il suicidio, inettandosi una dose di iinsulina, di fronte ai dipendenti e di fronte al direttore generale Cristiano Carrus. Questa la protesta choc di un montebellunese di circa 60 anni, Claudio Fagan. L'episodio nel primo pomeriggio al quarto piano dell'edificio. Sul posto per calmare gli animi dell'uomo sono dovuti intervenire i carabinieri di Montebelluna. Sono al vaglio provvedimenti nei confronti dell'uomo, solo uno dei centinaia di risparmiatori che si sono visti depredare i risparmi di una vita.

La nota ufficiale di Veneto Banca. In merito a quanto avvenuto in data odierna presso la Sede Centrale dell’Istituto a Montebelluna (Treviso), Veneto Banca ricorda che l’Istituto è impegnato nella costituzione di un Protocollo di Intesa con le Associazioni dei Consumatori al fine di dirimere le controversie relative ai titoli azionari attraverso lo strumento della Conciliazione Paritetica. Con l’occasione, la Banca ringrazia il Comando locale dell’Arma dei Carabinieri per il loro pronto intervento.

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“Il Presidente di Veneto Banca, Professor Avvocato Stefano Ambrosini, profondamente colpito dall’accaduto, esprime la solidarietà propria e di tutto il Consiglio di Amministrazione al signor Fagan e ai suoi familiari, e ringrazia i dirigenti e i dipendenti della Banca per la gestione del difficile frangente, nonché le Forze dell’Ordine per il pronto intervento. Alla luce della moltitudine dei casi che hanno drammaticamente coinvolto una parte importante dei clienti della Banca, il Presidente annuncia che – previa verifica della compatibilità tecnica – proporrà al Consiglio l’istituzione di uno “sportello” di assistenza (non solo giuridica) per affrontare i casi umani più gravi”.

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