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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Variante verde? "Lo scopo del Comune è solo stangare i cittadini"

Duro attacco alla Giunta del consigliere comunale Davide Acampora: "In un articolo del regolamento si avalla la possibilità di curare il verde pubblico in maniera differente nei quartieri rispetto al centro"

TREVISO Domani il consiglio comunale approverà il regolamento per la tutela del verde pubblico e privato. Un regolamento chiesto a gran voce da tutti i gruppi consiliari già da due anni, ma presentato all'esame delle minoranze solo qualche giorno fa e subito messo in votazione. E' una vergogna che in pochi giorni si voglia approvare un documento così importante che avrà delle ricadute pesanti su migliaia di cittadini. Un testo di questa entità dovrebbe essere come minimo concertato con tutte le forze politiche e redatto con calma. Perché tanta fretta? Inoltre lo ritengo troppo vessatorio e punitivo, invece dovrebbe essere più formativo, educativo, possibilista: su 60 pagine di documento solo 23 parlano di norme, mentre il resto sono tutte sanzioni e tabelle! Lo scopo del Comune non deve essere quello di stangare i cittadini ma di insegnargli delle buone abitudini ! E poi, è chiaro che questo testo mi dà la sensazione di essere scritto più che altro per creare opportunità di lavoro piuttosto che per tutelare il verde della città: il continuo richiamo alle parole "professionista abilitato" (ripetute decine di volte) fa capire come questi cambiamenti peseranno notevolmente sulle tasche trevigiani. Gli aspetti politici che non condivido sono evidenti: già dalla composizione della Consulta del Verde (art.3) è chiaro che le scelte saranno puramente "discrezionali" e troveranno spazio solo le "associazioni amiche". Infatti, in base a quali criteri si deciderà chi farà parte della "consulta"? Per non parlare dell'articolo 22 comma 2 dove di fatto si avalla la possibilità di curare il verde pubblico in maniera differente nei quartieri rispetto al centro: questa "discriminazione ambientale" mi sembra alquanto subdola. Vogliamo parlare dell'assurdità degli aspetti pratici?  Anche per tagliare un semplice ramo secco da domani servirà la consulenza di un "professionista abilitato" ben specificato nel documento. Ma ci immaginiamo il signore di 70 anni che per tagliare la siepe di casa dovra' mandare una comunicazione telematica via PEC al Comune 30 giorni prima di fare il lavoro? È assurdo, in campagna è normalissimo ceduare le siepi, si fa da millenni !  Dal punto di vista tecnico il regolamento è molto carente, troppo generico e non dà definizioni chiare: ciò creerà delle conflittualità infinite dovute alla troppa discrezionalità ed interpretabilità delle norme. E poi, chi controllerà i cittadini? La polizia urbana si doterà di professionisti abilitati (nominati dal comune) che usciranno a controllare sul campo, sempre a spese della collettività ?  In conclusione considero questo documento un discreto punto di partenza su cui lavorare, ma non assolutamente conclusivo da mettere in votazione. Faccio un appello al Sindaco affinché rimandi il voto con calma al mese di febbraio dopo averlo discusso tutti insieme.

Davide Acampora, consigliere di minoranza

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