Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Il Sile usato come orinatoio, raffica di interventi per ubriachi e treni nel caos

L'altra faccia dell'Adunata delle penne nere che ha portato in città oltre 400mila presenze. Superlavoro del Suem 118 anche per malori: anziano soccorso in mattinata per un infarto, rianimato e portato al pronto soccorso

TREVISO Sono state migliaia (più del doppio rispetto all'ordinario), fin da giovedì sera, le richieste di intervento al Suem 118 da parte dei partecipanti all'Adunata degli Alpini in corso in questi giorni a Treviso: buona parte sono state dovute all'abuso di alcool. Non sono però mancati anche i malori: nella mattinata di domenica un alpino friulano di 73 anni è stato colpito da infarto ed è stato soccorso e rianimato sul posto dai medici. L'uomo si trova ora ricoverato presso l'unità coronarica del Ca' Foncello.

Sabato è stata senza dubbio la giornata più critica, soprattutto per quanto riguarda i trasporti: la stazione ferroviaria è stata letteralmente presa d'assalto con migliaia di passeggeri in attesa fino a tarda sera con la speranza di riuscire a salire a bordo dei vagoni. Stessa situazione si è vissuta nelle stazioni ferroviarie di partenza dei partecipanti all'Adunata.

Non sono mancati gravi episodi di degrado. Trovare un bagno in cui fare i propri bisogni, soprattutto sabato pomeriggio, è stata per molti una vera e propria impresa con le poche toilette agibili assediate. Per aggirare le code c'è chi (come documenta una foto) ha orinato direttamente nel Sile o peggio nei vicoletti nei pressi dei locali.

Tra i nostri lettori molti hanno segnalato la presenza di prostitute, soprattutto di colore, che stanziavano in centro storico sopratttutto a tarda sera e avvicinavano potenziali clienti, soprattutto tra i giovani ubriachi.

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