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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Tenta di accoltellare autista Mom, subito libero. Colladon: «Fatico ad accettarlo»

Sfogo del presidente dell'azienda di trasporto della Marca il giorno dopo la scarcerazione del 21enne che avrebbe tentato di accoltellare l'uomo alla guida di un bus pubblico a Nervesa. «Non discuto le decisioni del giudice che evidentemente ha stabilito così sulla base delle norme fissate dallo Stato. Ma quelle leggi sono sbagliate, doveva rimanere in galera»

«L'aggressore già fuori di galera? E' una cosa che faccio fatica ad accettare». Giacomo Colladon, presidente della Mom, non ci sta. Il suo suo è uno sfogo amaro il giorno dopo la "liberazione" del giovane 21enne che, martedì 19 aprile, si è reso responsabile del tentativo di accoltellamento di un autista dell'azienda di trasporti trevigiana, la cui unica colpa è stata quella di chiedere al ragazzo il biglietto per salire sulla corriera in transito per piazza La Piave, a Nervesa della Battaglia. Al 21enne, che è di origine brasiliana e ha numerosi precedenti, è stata data la misura cautelare dell'obbligo di firma giornaliero. Indagato per lesioni personali aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, verrà giudicato il prossimo 24 ottobre probabilmente con un rito alternativo.

«Non discuto le decisioni del giudice - ha detto Colladon - che evidentemente ha stabilito così sulla base delle norme fissate dallo Stato. Ma quelle leggi sono sbagliate: dare l'obbligo di firma e restituire alla libertà un simile personaggio è un oltraggio a tutti quelli che ogni mattina salgono su un autobus ed effettuano un servizio pubblico. Francamente trovo l'esito avvilente per tutti noi, una persona del genere andava chiusa a chiave in carcere».

L'autista, che resterà fermo in convalescenza fino al 25 aprile, ha chiesto di tornare subito al lavoro. «E' naturale che sia così - ha ribadito il presidente di Mom - è il suo modo di portare a casa il reddito che serve al mantenimento della famiglia. Nei prossimi giorni valutaremo con lui se confermarlo sulla stessa linea o trasferirlo: ma la scelta sarà presa solo a sua garanzia, non trovo giusto il fatto che se uno ha aggredito un nostro operatore ed è libero allora dobbiamo immediatamente cambiare di turno l'autista».

L'uomo protagonista della vicenda era stato al centro di un altro caso, nel novembre del 2015: aveva fatto scendere un altro giovane, sempre privo di biglietto, e venne malmenato da un trentina di giovani studenti in Via Roma a Treviso. 

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