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E' ormai allarme truffe

E' ormai allarme truffe

Truffe on line, è allarme nella Marca: otto denunciati dai carabinieri

C'è chi viene raggirato con le classiche inserzioni sui siti di annunci, chi cade vittima nella "truffa inversa" (trovandosi ad accreditare denaro credendo in realtà di riceverlo) e chi viene contattato da finti operatori bancari. Superlavoro per i militari dell'Arma

Le ormai molteplici forme di truffa on line, ai tempi del Covid-19, sono in clamoroso aumento nella Marca: ciò appare molto evidente dalle numerose indagini aperte dall'Arma della Marca che solo negli ultimi giorni ha portato alla bellezza (si fa per dire) di ben otto persone denunciate.

C'è chi si è spacciato per operatore bancario antifrode e così facendo è riuscito ad ottenere le credenziali di accesso all'"home banking" del conto corrente di un 41enne di Riese Pio X. In questo modo il malcapitato è stato alleggerito di ben 2.980 euro. Denunciati dai carabinieri gli autori del raggiro, un 33enne ed un 37enne, entrambi della provincia di Napoli e con precedenti. Sempre i militarti della stazione di Riese Pio X hanno denunciato un foggiano di 33 anni, pregiudicato. Anche lui, spacciandosi per operatore antifrode, ha raggirato un commerciante 57enne di Loria, facendosi comunicare le credenziali d'accesso al conto corrente. Il malvivente è riuscito a farsi accreditare la somma di 9.900 euro su un proprio conto corrente.

Ci sono poi i casi della cosìdetta "truffa inversa". I carabinieri di Mogliano hanno denunciato nei giorni scorsi un 48enne di Pescara, con precedenti. L'uomo ha contattato telefonicamente una moglianese 52enne che aveva pubblicato on-line un'inserzione di vendita della propria cucina, e l'ha indotta ad accreditarle la somma di 3.000 euro sulla propria carta postepay, facendole credere di ottenere il pagamento del bene che aveva messo in vendita.

Stessa sorte per un 42enne di Oderzo che aveva messo in vendita una coppia di ammortizzatori per motoveicoli su un portale on line. L'uomo è stato contattato da un 61enne di Roma che è riuscito a spillargli 1500 euro. Per l'uomo, incastrato dai militari opitergini, è scattata una denuncia.

Ci sono poi le truffe on line più tradizionali, come quella subita da un veneziano che aveva versato mille euro come caparra per la vendita di un motociclo piaggio vespa 125 messo in vendita da un 35enne di Casale sul Sile. Quest'ultimo non ha mai consegnato il motociclo (del valore di 6.800 euro e la cui vendita era stata pubblicizzata con un annuncio on line) e ha poi interrotto i rapporti con la vittima.

Infine i carabinieri di Asolo hanno denunciato sempre per lo stesso reato, quello di truffa, due donne di origine campane, entrambe con precedenti. Una 45enne è riuscita a farsi accreditare 800 euro, attraverso postepay, per la prenotazione di un appartamento a Jesolo. La truffatrice si è poi resa ovviamente irreperibile. Denuncia anche per una 34enne che è riuscita a ottenere da una 43enne di Asolo le credenziali del conto corrente, facendosi così accreditare, mediante bonifici, la somma complessiva di 3.650 euro sulla propria carta Postepay.

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