Cronaca

Giallo del Sile: oltre 70 amici e conoscenti di Andrea interrogati dai carabinieri

Il 33enne era stato trovato morto all'ex mangimificio lungo la Restera a Silea. L'autopsia ha chiarito che si è trattato di un omicidio. A distanza di due settimane non ancora fissata la data dei funerali

Andrea con l'ex fidanzata

TREVISO Continuano le indagini sulla morte di Andrea Dordich, il 33enne trovato morto domenica 29 gennaio, alle 3 del mattino, presso l'ex mangimificio lungo la Restera a Silea. Fin dai giorni seguenti a quello che per la Procura di Treviso è un omicidio volontario, sono stati interrogate e sentite almeno una settantina di persone tra cui vari amici, parenti e conoscenti del giovane. Purtroppo nessuno ha dato indicazioni utili per ricostruire le ultime ore di vita del 33enne che era scomparso da casa nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 gennaio: aveva preso la bicicletta (non è stata più trovata) e lasciato il telefono (risultando irreperibile a parenti e amici).

Ma dove è stato e cosa ha fatto Andrea nei giorni precedenti alla morte, datata dall'autopsia 24/48 ore prima del ritrovamento del cadavere? Per ora è impossibile accertarlo. Mistero anche sull'arma del delitto: un oggetto non contundente ma in grado di frantumare la scatola cranica del 33enne. Intanto, a distanza di oltre due settimane, non è stata ancora fissata la data del funerale.

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