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Mercoledì, 18 Maggio 2022

Ladri manolesta al bancomat: dodici colpi, uno anche a Treviso

Indagine dei carabinieri di Torino. Tre malviventi sono già detenuti, un quarto è ricercato. Banconote gettate a terra per distrarre le vittime

Lo scorso 11 dicembre 2021, a Padova, i carabinieri della stazione Torino San Salvario, in collaborazione con i colleghi competenti territorialmente, hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a un romeno di 34 anni, attualmente detenuto per altra causa. L’uomo è ritenuto responsabile, in concorso con altri tre connazionali, due uomini e una donna, di 12 diversi episodi, avvenuti tra giugno e settembre 2020 a Torino (quattro), Brescia (tre), Albano Laziale in provincia di Roma, Venezia, Grosseto, Treviso e La Spezia-Savona (in quest'ultimo perché sono stati fatti prelievi anche nella seconda località), di furti di carte di credito e bancomat, sottratti ad anziani mentre prelevano agli sportelli delle loro banche. Anche gli altri componenti del gruppo sono stati identificati e sono anch’essi destinatari del provvedimento restrittivo. In particolare, due complici, un uomo e una donna, sono in carcere in Romania per altra causa, mentre il quarto componente della banda è stato identificato ed è ricercato. 

Il 19 giugno 2020 un italiano di 69 anni ha denunciato alla stazione dei carabinieri che poi ha proceduto il furto e l'utilizzo indebito del suo bancomat. Ha raccontato che si era recato poco prima alla sua banca per effettuare un prelievo allo sportello e poi di essersi accorto del furto, che verosimilmente era avvenuto mentre prelevava. La vittima ha raccontato di aver subito un prelievo fraudolento di 1.400 euro, consegnando ai militari dell’Arma una carta bancomat uguale per modello e colore alla sua, ma intestata ad un’altra persona, che si era ritrovato nel portafoglio dopo il prelievo e che è risultata a sua volta rubata.

Partendo da questo episodio le indagini hanno permesso di individuare la banda criminale grazie all’analisi di centinaia di ore di filmati e registrazioni delle telecamere di sicurezza delle banche e ai controlli sul territorio. In particolare, è stato possibile ricostruire il modus operandi del gruppo criminale. Un uomo della banda simulava di attendere in fila per compiere un'operazione allo sportello e captava il codice segreto della vittima che stava prelevando. La complice, dopo aver gettato a terra una banconota, attirava l'attenzione della vittima indicando educatamente la banconota facendole credere che le fosse caduta. Mentre il malcapitato si voltava chinandosi per raccoglierla, l'uomo, con la massima destrezza, sostituiva la tessera bancomat ancora nella feritoia con un'altra, molto simile in quanto rilasciata dallo stesso istituto di credito e già oggetto di precedente furto attuato con la medesima tecnica. Con questa strategia la banda è riuscita a derubare almeno 12 persone. 

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