Appiani: da metà aprile il trasloco degli uffici comunali, Brat da fine maggio

Maxi intervento, voluto dal Sindaco di Treviso Giovanni Manildo, che vede, oltre al trasferimento di alcuni uffici comunali all’area Appiani, l’arrivo di nuove funzioni nella sede di Palazzo Rinaldi

TREVISO Trasformare i problemi in opportunità. E’ questa la filosofia che sta alla base del maxi intervento, voluto dal Sindaco di Treviso Giovanni Manildo, che vede, oltre al trasferimento di alcuni uffici comunali all’area Appiani, l’arrivo di nuove funzioni nella sede di Palazzo Rinaldi. “Arrivati a Ca’ Sugana, come eredità della Lega, abbiamo trovato un centro svuotato, l’Appiani da riempire, la Prefettura che in procinto di lasciare Palazzo della Signoria avrebbe creato un altro vuoto da riempire con il passaggio di altri uffici del Comune al costo di quasi 8 milioni di euro – dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo – Un’eredità e un costo sbagliati per la città. In questi anni abbiamo avviato un nuovo dialogo con tutti i soggetti coinvolti, dalla Prefettura, Provincia e Fondazione Cassamarca, e siamo riusciti a sottoscrivere un protocollo d’intesa importante che ora si sta traducendo in atti concreti per la città, primo tra tutti l’acquisizione da parte del Comune di 1200 metri quadrati alla cittadella delle istituzioni”.

In base al cronoprogramma definito dagli uffici comunali che stanno lavorando all’operazione a metà aprile avrà avvio il trasloco dei settori ambiente e lavori pubblici negli spazi dell’Appiani che dopo anni di difficoltà, grazie alla scelta del sindaco Manildo, si arricchisce di presenze importanti. “Abbiamo sempre detto che la cittadella delle Istituzioni non doveva restare una cattedrale nel deserto – sottolinea il sindaco - In questi anni abbiamo lavorato per migliorare il collegamento con il centro città. Di qui la creazione della pista ciclabile di viale Montegrappa . L’arrivo degli uffici porterà nuova vita e nuove persone”.

Un’operazione quest’ultima che consentirà anche un notevole risparmio di denaro per l’amministrazione comunale: “Abbiamo calcolato che i lavori di sistemazione impiantistica, di fornitura e installazione delle pareti divisorie, il costo per il trasloco, gli arredi e la predisposizione di tutti i collegamenti costerà intorno ai 750mila euro. Le spese annuali di gestione saranno all’incirca di 58mila euro. Cifre ben al di sotto dei costi che l’amministrazione avrebbe dovuto sostenere qualora il trasferimento degli uffici al Palazzo della Signoria fosse andato in porto. Solo per i lavori di ristrutturazione infatti il Comune avrebbe dovuto sborsare 7milioni e 900 mila euro e le spese annue di gestione sarebbero state superiori, circa 86mila euro.

Nel frattempo gli uffici sono al lavoro per dare avvio al trasloco della Brat, la biblioteca dei ragazzi del Comune di Treviso che, in base al cronoprogramma, è previsto per la fine di maggio. I locali al piano terra e primo piano di palazzo Rinaldi che verranno liberati dallo spostamento in primavera degli uffici comunali verso l’Appiani, saranno interessati dai lavori di adeguamento e sicurezza per ospitarvi la biblioteca dei più piccoli, lavori che dureranno un paio di mesi e conclusi i quali si darà avvio al trasloco della Brat dall’attuale sede a Palazzo Rinaldi.

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“Un tassello importante del grande progetto dell’Isola Rinaldi che oltre al rifacimento della piazza, prevedeva l’arrivo di nuove funzioni nel palazzo – chiude il sindaco - La piazza, con la biblioteca che darà proprio sul giardino del Palazzo intitolato ai più piccoli diventerà così uno spazio ritrovato, da riconsegnare ai nostri cittadini”. L’altra grande novità per il palazzo sarà la nuove veste dei locali al piano terra attualmente occupati dagli uffici demografici con l’obiettivo di allestirvi moderni sportelli polifunzionali che consentiranno al cittadino di effettuare più operazioni recandosi in un unico luogo fisico.

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