Domenica, 17 Ottobre 2021

Locale affollato con 120 persone, zero distanze e poche mascherine: scatta la chiusura

Intervento degli agenti della Questura di Treviso, della polizia locale e dei vigili del fuoco all'Aqua lounge disco bar, in Fonderia. Numerose violazioni della normativa anti-Covid: presente il doppio delle persone consentite. Per cinque giorni l'attività resterà sospesa

Ben 120 persone, una parte seduta ai tavoli, altri in piedi, molti senza mascherina, e nessun possibile distanziamento: tutti a brindare e ascoltare la musica diffusa da un dee jay. Come se il Covid non esistesse. E' questo lo scenario che si sono trovati di fronte gli agenti della divisione amministrativa della Questura che con il supporto di vigili del fuoco e polizia locale hanno svolto un controllo sabato notte, attorno all'una e trenta, al locale Aqua lounge disco club che si trova nell'area della Fonderia ed è frequentatissimo da cittadini sudamericani, quasi tutti tra i 20 e i 45 anni. Al blitz hanno partecipato una ventina di uomini, accertando una una situazione di notevole pericolo sia dal punto di vista sanitario che di pubblica sicurezza. Tra i presenti davvero in pochi indossavano la mascherina (neppure baristi e camerieri), rispettavano le distanze di un metro e non era presente il liquido igienizzante all'ingresso.

In occasione del controllo sono state, inoltre, rilevate dai pompieri gravi violazioni in materia di sicurezza e di antincendio quali ad esempio la mancanza di sufficienti uscite d’emergenza e di estintori portatili, mentre l’unica via di emergenza al momento fruibile era pericolosamente ostruita da una inferriata metallica, chiusa con una catena, che avrebbe reso impossibile l’immediata eventuale evacuazione dei clienti dal locale.

L'Aqua lounge disco club resterà ora chiuso per almeno 5 giorni. Al gestore, un 36enne di origine dominicana, a cui è stata contestata inoltre la violazione amministrativa sancita dal Decreto Legge n.19/2020. concernente la sospensione in ambito territoriale della “zona bianca” di tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande svolte sul posto con una sanzione pecuniaria sino a mille euro.

La contestazione è stata segnalata alla Prefettura di Treviso, che dovrà adesso valutare l'eventuale sanzione accessoria di chiusura del locale sino ad un massimo di 30 giorni, così come stabilito dalla normativa vigente. Per quanto accertato, ai gestori del locale verranno inoltre contestate varie ed ulteriori violazioni amministrative che prevedono sanzioni per diverse migliaia di euro, mentre sono in corso ulteriori accertamenti e riscontri per verificare eventuali conseguenze penali dei controlli effettuati, con particolare riguardo alla mancanza dei requisiti autorizzatori di pubblica sicurezza e di agibilità dei locali.

Il Questore di Treviso, Vito Montaruli, preannuncia che si continuerà ad effettuare ulteriori stringenti controlli nei prossimi giorni per garantire il rispetto delle misure di distanziamento e anti-assembramento, nonché della normativa di sicurezza in genere, negli esercizi pubblici della Marca.       

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