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Domenica, 26 Maggio 2024

Auto rimossa perché senza pass disabile, il Comune vince la causa

La vicenda risale al 25 febbraio 2022 quando Stefania Paoletti, malata oncologica è stata sanzionata per aver lasciato la sua Mazda in piazza Pola. Il giudice di pace aveva accolto il ricorso della donna ma qualche giorno fa, dopo l'appello proposto dall'avvocatura trevigiana, il giudice l'ha condannata a pagare la multa e le spese legali. L'avvocato Fabio Capraro presenterà ricorso in Cassazione

Il giudice monocratico del tribunale di Treviso ha accolto qualche giorno fa l'appello che era stato presentato dal Comune di Treviso contro una sentenza emessa dal giudice di pace che aveva annullato una multa di 165 euro (con decurtazione di 4 punti dalla patente) che era stata inflitta a fine febbraio 2022 a Stefania Paoletti, una trevigiana che vive nel centro storico di Treviso e in particolare non distante da piazza Pola. Qui, la sera del 25 febbraio, dopo aver posteggiato la sua auto, una Mazda, negli stalli riservati ai disabili, la donna si era dimenticata di esporre il pass e per questo motivo gli agenti della polizia locale, applicando il codice della strada, avevano rimosso il mezzo. Stefania Paoletti, dal 2017 sottoposta a cure oncologiche, ha subito versato 145 euro per il recupero del mezzo e quando è andata al comando della polizia locale per chiedere lumi circa la rimozione, è stata sanzionata. La donna, attraverso l'avvocato Fabio Capraro, ha presentato ricorso al giudice di pace di Treviso che ha accolto le motivazioni del legale che ha in particolare ricordato una circolare ministeriale del Ministero dell'Interno, datata 5 maggio 1999, in cui si sottolinea come "la mancata esposizione del contrassegno autorizzativo per gli spazi riservati ai veicoli per persone invalide, dovuta a dimenticanza o caso fortuito, non possa essere assimilata alla mancanza del titolo stesso". Il Comune ha però impugnato in sede civile la sentenza e il giudice ha dato ragione alla tesi dell'avvocatura comunale. 

«E’ necessario prima di tutto attendere le motivazioni della sentenza» ha commentato il comandante della polizia locale di Treviso, Andrea Gallo «Se la signora, come ha preannunciato, vorrà ricorrere in Cassazione è un suo diritto, ma la sentenza di secondo grado ha ristabilito la verità che fin da subito il comando ha difeso: secondo consolidata giurisprudenza la mancata esposizione del pass per i disabili corrisponde all’assenza del presupposto per utilizzare gli stalli riservati. Peraltro, molto spesso, giungono al Comando segnalazioni da parte di persone con disabilità che rilevano sui posti a loro riservati la presenza di auto che non espongono il pass. Il Comando, ogni settimana, organizza servizi volti a far rispettare la norma».

La signora Paoletti, attraverso l'avvocato Capraro, presenterà ricorso in Cassazione. Nel frattempo l'Angrat (l'associazione nazionale guida legislazioni andicappati trasporti) di Treviso ha lanciato una raccolta fondi a favore della donna, per raccogliere le circa 300 euro di spese legali che sarà costretta ora a versare.

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