Cronaca San Giuseppe / Viale Giuseppe Verdi

Riforma sulle prescrizioni, una settimana di astensione dal lavoro per gli avvocati

Il Palazzo di Giustizia trevigiano di via Verdi era oggi, lunedì, era semideserto, con le aule vuote e tutti i processi rinviati

No a processi eterni che ledono i diritti costituzionalmente garantiti agli imputati e alle parti civili. E' una opposizione durissima quella messa in campo dalle Camere Penali al progetto di riforma del Governo sulla prescrizione. Contro l'Esecutivo, deciso soprattutto a far interrompere lo scorrere dei termini di prescrizione dopo la sentenza di primo grado, i legali, anche quelli di Treviso, si sono mobilizzati organizzando una settimana di astensione dalle udienze. Risultato: oggi, lunedì, il Palazzo di Giustizia trevigiano era semideserto, con le aule vuote e tutti i processi rinviati.

«Non è con questa riforma che si risolve il problema della Giustizia italiana - ha detto il presidente della Camera Penale di Treviso Federico Vianelli - ma con una rimodulazione del codice penale, con la depenalizzazione dei reati meno gravi e un investimento nelle risorse. Non sono i tempi lunghi dei processi a far scattare la prescrizione, il problema va ricercato nella fase delle indagini preliminari».

«Allungare i tempi della prescrizione - ha proseguito Vianelli - non farà in modo che i processi si celebrino più velocemente ma anzi, senza dover "fuggire" a quei termini i tempi della giustizia finiranno per dilatarsi inesorabilmente. E non possiamo accettare che un cittadino, che si presume innocente fino al terzo grado di giudizio, possa diventare un imputato per sempre a causa delle scelte sbagliate della politica».

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