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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Furti in casa e in un negozio di tatuaggi, condannati in due

Si tratta del 38enne Ionut Giurca e del 37enne Nicosur Trandafir, entrambi romeni, che nel 2013 misero a segno alcuni colpi in abitazioni private della provincia e al negozio "Mad Surgery" di Preganziol

Sono stati intercettati nel corso di una indagine mirata a stroncare un traffico di prostitute dall'Est europeo e commercio illegale di armi ma nel corso di una perquisizione è stata trovata refurtiva proveniente da furti che avevano portato a termine in alcuni abitazioni e al "Mad Surgery" di Preganziol, un negozio specializzato in tatuaggi. A otto anni da quei fatti due cittadini romeni sono stati condannati, mentre uno, connazionale, è stato assolto per non aver commesso il fatto.

Si tratta del 38enne Ionut Giurca e Nicosur Trandafir, 37 enne (difesi dall'avvocato Guido Galletti), che per quei furti e la ricettazione di due idropulitrici hanno ricevuto in primo grado una pena di 3 anni e sei mesi e 3 anni e 10 mesi di reclusione. Assolto invece il 36enne Sorin Dumitrache (difeso dall'avvocato Lorenza Secoli). Il quarto componente della banda, Tatian Luca, aveva visto la sua posizione stralciata a seguito di un abbreviato, in cui l'uomo era stato condannato a due anni e otto mesi.

Nelle loro case sono stati trovati computer portatili, cellulari, attrezzi da scasso, due idropulitrici, macchine fotografiche, hard disk, attrezzi per fare tatuaggi, il tutto per un valore complessivo di circa 7 mila euro. Tutta refurtiva che si è scoperto provenire da furti in abitazioni e in un’attività commerciale.
 

Dalle dichiarazioni di uno dei quattro, l’unico disposto a collaborare, è emerso che il materiale rinvenuto era il bottino di un furto avvenuto nella notte del 27 luglio a Preganziol e di un altro in un’abitazione di Casier, gli unici due accertati. Nel primo caso si tratta di un attività di tatuaggi, il Mad Surgery Tattoo, che aveva denunciato poche ore prima. Parte del materiale rubato era ancora oggetto di inventario. Nel secondo caso, invece, si tratta di una ragazza derubata in casa del computer, di oggettistica varia, piastra per capelli, profumi.

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