Picchia il vigilante davanti al market, camperista rinviato a giudizio

Resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate l'accusa di cui dovrà rispondere a processo un 56enne di Casier che viveva dentro alla casa viaggiante con la compagna

A Treviso processo al proprietario di un camper che ha aggredito una guardia giurata davanti ad un supermercato

Ombrellate al basso ventre per allontanare la guardia giurata che, all'incirca un anno fa, cercava di allontanarli dal parcheggio del supermercato Lidl di Via Postioma a Treviso dove avevano parcheggiato il loro camper. E' di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate l'accusa di cui un trevigiano di 56 anni, G.B., residente a Casier, dovrà rispondere nel processo a suo carico. L'uomo, dopo una lunga camera di consiglio, è stato oggi rinviato a giudizio e la prima udienza si terrà il prossimo 12 luglio.

I fatti si sono svolti nel corso del 2019. G.B., con la compagna, vive all'interno di camper. Lavorano entrambi ed hanno un discreto reddito ma l'esistenza all'interno di un casa o di un normale appartamento non fa il caso loro e così questi "hippies" del 21 secolo hanno eletto a loro dimora una abitazione viaggiante, che fanno sostare di volta in volta nei parcheggi a disposizione di caravan e camper. Nella primavera scorsa, però, il 56enne e la donna si trovavano all'interno del parcheggio privato del supermercato Lidl, al civico 27 di  in via Postioma. Una volta svegliati hanno steso i panni del bucato ma in quel momento una guardia giurata della Securpolice srl, azienda che si occupa della sicurezza del supermercato, li si fa incontro intimandoli di lasciare subito lo spazio che stava occupando, evidentemente in maniera abusiva. «Non potete restare qui - aveva detto il vigilante - dovete andare via subito». In tutta risposta i due hanno scatenato una scenata, degenerata poi in una aggressione.

La compagna dell'uomo, che non è stata identificata, si sarebbe infatti scagliata contro la guardia giurata sottraendoli il telefono cellulare con cui stava chiamando rinforzi e scagliandolo a terra. G.B., invece, avrebbe cercato di colpire il malcapitato con un pugno ed una serie di calci, prima di afferrarlo per il bavero della giacca e sbatterlo ripetutamente contro il camper, mentre la fidanzata lo graffiava al volto e lo colpiva alle parti basse anche con l'aiuto di un ombrello. La guardia giurata alla fine è riuscito a divincolarsi e a fuggire, riportando solo delle escoriazioni al viso giudicate guaribili in 5 giorni.

Il difensore di G.B., l'avvocato Stefano Pietrobon, aveva contestato il reato di resistenza a pubblico ufficiale argomentando che la guardia giurata può essere considerata alla stregua di un membro delle forze dell'ordine solo quando svolge il proprio servizio in qualità di sorvegliante delle cose e delle persone all'interno del supermercato. Tesi che non è stata accolta accolta dal gup Piera De Stefani, che ha rinviato a giudizio l'uomo e ha fissato la data del processo. 
  

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