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Cronaca

Bracciante morto per un malore, non chiare le cause del decesso

L'esame autoptico sul cittadino romeno non ha sciolto i dubbi: nel luglio scorso, all'epoca del malore, era stato effettuato anche un sopralluogo ispettivo da parte dello Spisal. Il rapporto è stato acquisito nel fascicolo aperto dal pubblico ministero Paolo Fietta

Bisognerà attendere l'esito degli esami istologici sugli organi interni per chiarire le cause della morte di Florin Pogol, il 50enne bracciante agricolo romeno morto domenica al Ca' Foncello dove era stato ricoverato quattro mesi fa. Questo quanto emerge dall'autopsia condotta questa mattina dal dottor Antonello Cirnelli, il patologo incaricato dalla Procura di Treviso di svolgere il post mortem.

Dai primi elementi dell'esame autoptico infatti non sarebbe possibile identificare cosa abbia portato al decesso dell'uomo, che nel luglio scorso era rimasto vittima di un malore mentre lavorava sui campi di una azienda agricola dell'hinterland del capoluogo. Secondo quanto emerso al momento a causare la perdita di conoscenza di Pogol 4 mesi fa sarebbe stata una ischemia coronarica. Da allora le condizioni dell'uomo si sarebbero progressivamente deteriorate fino al ricovero al Ca' Foncello, dove poco prima di morire il 50enne è anche entrato in coma.  Il giorno del malore sul luogo di lavoro dello sfortunato cittadino romeno era stato effettuato anche un sopralluogo ispettivo da parte dello Spisal. Il rapporto è stato acquisito nel fascicolo aperto dal pubblico ministero Paolo Fietta per atti relativi.

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