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Ottavo incontro nazionale delle Capo Cerchio alla Casa Scout di Borgo Furo a Treviso

All'incontro che si svolge ogni tre anni sono intervenute 150 ragazze provenienti da tutto il Paese. Si tratta delle educatrici delle Coccinelle, delle bambine tra gli otto e gli undici anni

TREVISO La Casa Scout “Anna e Franco Feder”, gestita dalla cooperativa Euro Scout, si riconferma punto di riferimento per lo Scoutismo europeo. Dopo l'incontro internazionale del 25 e 26 marzo scorsi, ora la sede degli Scout trevigiani ha ospitato il 29, 30 aprile e 1 maggio l'incontro fra tutte le Capo Cerchio d'Italia. All'incontro, che si svolge ogni tre anni ed è arrivato all'ottava edizione, sono intervenute 150 ragazze provenienti da tutto il Paese. Si tratta delle educatrici delle Coccinelle, delle bambine tra gli otto e gli undici anni.

Le Capo Cerchio hanno piantato le loro tende in Casa Scout a Santa Bona, luogo utilizzato come base dove svolgere le attività serali tipiche Scout come il fuoco di Bivacco e le veglie notturne. Il sabato dopo l'alza bandiera e la messa diversi Capi Scout della zona hanno cucinato alcune specialità locali per la cena che ha dato il benvenuto alle giovani. Dopo la cena la veglia con l'approfondimento dell'ottava e ultima beatitudine: "Beati i perseguitati a causa della giustizia perché di essi è il regno dei cieli". Questo momento di riflessione ha permesso alle ragazze di proseguire il loro percorso di conoscenza di sé, un percorso volto a dare gli strumenti per affrontare i momenti di difficoltà che la vita pone innanzi.

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Il cammino personale si è concluso il giorno successivo con il pellegrinaggio a San Marco, allo scopo di riflettere su come ritrovare gioia e serenità anche nei momenti più difficili. Le Capo Cerchio hanno partecipato alla celebrazione della messa nella Basilica di San Marco cocelebrata dall'Assistente Padre Peter Dubovsky. L'evento è stata un'occasione di formazione spirituale personale, lavoro importante che aiuta le Capo ad essere guide e punti di riferimento per la crescita delle bambine.

“Un'opportunità davvero suggestiva – ha raccontato Cristina Breda, Commissaria Nazionale di Branca Coccinelle –, siamo rimaste tutte impressionate dalla bellezza della Basilica, abbiamo avuto la possibilità di animare la funzione con i canti, è stata un'esperienza che ci ha colpito molto. In generale tutte le tre giornate sono state positive, il clima è sempre stato sereno e di gioia, inoltre la collaborazione e il supporto degli altri Capi Scout è stata un'ulteriore occasione di confronto e socializzazione”.

Il lunedì invece è stato dedicato ai laboratori di formazione. Due i filoni principali: quello del racconto, mezzo usato spesso in funzione pedagogica per raggiungere degli obiettivi e relazionarsi con le bambine; e la spiritualità mariana, sempre molto presente nei Cerchi, a partire dall'”Eccomi”, il motto delle Coccinelle.

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