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Cronaca Santa Bona

Rivolta nel carcere minorile di Treviso, materassi bruciati per protestare contro il vitto

Tensione nella serata di martedì, allarme alle 21: intervenuti i vigili del fuoco, un'ambulanza del Suem 118, polizia e carabinieri. La struttura è stata evacuata: il fumo era visibile in tutta la zona di Santa Bona. Un agente sarebbe rimasto contuso. Una decina i protagonisti dell'episodio

Una vera e propria rivolta quella che ieri sera, martedì 12 aprile, ha interessato il carcere minorile di Treviso. Una decina di giovani detenuti della struttura si è barricato all'interno dell'ala ovest dell'istituto e ha distrutto alcune suppellettili, incendiando alcuni materassi, con il fumo che era ben visibile anche dall'esterno, dalla vicina via Santa Bona nuova e dai residenti della zona. La protesta, sembrerebbe legata al vitto non gradito, ha portato all'evacuazione temporanea della struttura detentiva: il primo piano era in particolare completamente saturo di fumo. Intervenuti i vigili del fuoco, un'ambulanza del Suem 118 oltre a pattuglie di polizia e carabinieri che hanno circondato l'istituto. La situazione è tornata alla normalità a tarda sera, verso le 23 circa, quando gli agenti della polizia carceraria, guidati dalla direttrice Mariavittoria Fattori, hanno messo fine alla rivolta e ricostruito le motivazioni del gesto. Si registra un solo agente della polizia penitenziaria contuso. Dell'episodio sarà informato a breve il ministero della giustizia.

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