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Gay pride, la Cgil di Treviso: “Rafforza il percorso di inclusione”

Giacomo Vendrame, segretario generale del sindacato, esprime solidarietà nei confronti di Simone Carnielli, condannando duramente l'aggressione di stampo omofobico di sabato notte

TREVISO “Atto vile e assolutamente non rappresentativo della società trevigiana che nella stessa giornata ha dimostrato di essere plurale e inclusiva rispetto a tutte le sue componenti, in particolare quelle più dinamiche e socialmente attive sul fronte dei diritti civili”. Giacomo Vendrame, segretario generale della CGIL di Treviso, nell’esprimere solidarietà nei confronti di Simone Carnielli e vicinanza al Comitato organizzatore del Treviso Pride, condanna duramente l’aggressione di stampo omofobico avvenuta a margine della grande manifestazione per i diritti civili dello scorso 18 giugno.

Ci auguriamo che i responsabili siano presto identificati. Tale violenza di stampo omofobico va isolata e punita – tuona Giacomo Vendrame che aggiunge – Sebbene il grave episodio non intacchi la bellezza, la gioia e il senso di comunità che hanno dominato nel corso della giornata di sabato scorso e che rappresentano un punto di svolta per l’immagine di Treviso e del nostro territorio in tema di diritti e di inclusione sociale, il percorso da fare per combattere il pregiudizio è ancora lungo. Fatti come questi – sottolinea Vendrame - attestano che il morbo della discriminazione è ancora presente e agisce con viltà, violenza e prepotenza attraverso logiche di branco e di accerchiamento, per strada come nei luoghi di lavoro”.

“Se la grande manifestazione del Pride triveneto ci ha confermato di essere dalla parte giusta, quella dell’allargamento dei diritti e del rispetto delle persone, l’episodio che ha coinvolto uno degli organizzatori non solo rafforza le nostre convinzioni ma ci rende ancor più determinati nel costruire una rete di sensibilizzazione con tutti i soggetti che vogliono investire nella crescita e nel progresso della nostra società. La violenza, in qualsiasi sua forma – conclude Vendrame -  è invece contro il progresso”.

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